Fuerteventura, dagli abituali frequentatori denominata semplicemente “Fuerte” ma spesso identificata erroneamente come “Fuerte Ventura “, è la seconda isola in ordine di grandezza dell’arcipelago delle canarie.
Dopo Tenerife, Fuerteventura è la più grande delle isole Canarie, con un’ estensione di 1.731 chilometri quadrati; è anche la più vicina all’ Africa dato che la distanza fra le due è di soli 100 chilometri.
Il clima di Fuerteventura è mite e gradevole, con la brezza prodotta dai venti alisei che convertono le spiagge nel paradiso del windsurf. La direzione dei venti fa in modo che le coste si dividano in due, quelle di Barlovento (controvento, che viene dal mare) e Sotavento (che lo riceve di spalle, ossia da terra), per questi motivi le spiagge di Barlovento hanno acque sempre agitate.

Spiagge:
Le spiagge sono formate da sabbia sia bianca sia dorata e bagnate da un acqua cristallina.
Le spiagge censite a Fuerteventura sono più di 150 e, statisticamente parlando, quest’isola offre ai turisti il fronte più lungo d’arenile rispetto a quello che possono dare le altre tre grandi sorelle Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote.Su queste spiagge bellissime si stanno sviluppando centri turistici di indiscusso livello; l’isola mantiene però in larga parte il suo fascio di territorio incontaminato, dato che certe spiagge sono così “incontaminate” da essere ben conosciute e meta di molti naturisti.

L’entroterra invece è arido ma ogni tanto viene punteggiato da oasi e palme e da tranquilli villaggi di pescatori, di norma con piccoli porti, sono altrettanto tipici e caratteristici; qui si può entrare in diretto contatto con l’artigianato locale e la genuina quanto tipica cucina a base di pesce.

A Fuerteventura gli amanti della natura, e del mare,possono ritrovarsi in molteplici attività ed escursioni; gli appassionati di immersioni e del windsurf, per chi vuole immergersi e mettersi a contatto con le tradizioni e la cultura locale hanno tantissime opportunità in quest’isola.
Le località più famose di Furte sono: Corralejo, El Cotillo, Majanicho, La Oliva, Caleta de Fuste, Morro Jable, Costa Calma, Playa jandia, Playa barca.

La capra – simbolo di produttività
La figura della capra ha costituito una tappa secolare assai produttiva e che ancora persiste nell’economia dell’isola dove si trovano greggi di capre che campano a loro piacimento per le vaste pianure; inoltre la capra di Fuerteventura è assai quotata nei paesi in cui viene esportata per la sua alta produttività di latte.
Fino a non molti anni fa i greggi di capre erano quasi l’unica ricchezza di Fuerteventura, ma oggi il turismo è passato in primo piano anche se l’ attività edilizia (che non ha mai smesso di crescere dal 1966) resta concentrata solo in alcune zone della costa orientale, come Corralejo, Morro Jable, Costa Calma o Caleta de Fuste. Fuori da queste zone, il resto dell’isola conserva intatta la sua purezza, i campi di lava e le colate basaltiche, spiagge interminabili e centinaia di piccole calette. A Fuerteventura esiste una gran tradizione naturista. Corralejo fu una delle località pioniere del nudismo, anche se adesso si pratica solo nelle spiagge di Sotavento o in decine di calette appartate.

Altro elemento fondamentale dell’ isola è costituito dai mulini, che sono stati mantenuti in funzione fino a pochi anni fa, esistono due diversi tipi di mulini secondo la loro struttura: il molino Macho di pianta circolare, e la Molina più moderno e di pianta quadrangolare.

Gastronomia e tradizioni di Fuerteventura
La cucina si caratterizza per la gran varietà di pesce e in particolare vieja (dentice), cherne (cernia), cabrilla (sciarrano), pesce spada e merluzzo.
Fuerteventura è famosa anche per la carne di capretto nel forno a legna, fritta o marinata, come pure i formaggi locali, bianchi o impepati, e di produzione autoctona; un capitolo a parte meritano i formaggi, elaborati con latte di capra e da sempre un elemento fondamentale della tradizione gastronomica canaria. Quest’ultimo è protetto fin dal 1996 con denominazione d’origine ed è il primo formaggio canario ad ottenerla.

Ogni località dell’isola ha la sua festa per onorare il Santo Patrono e in tali occasioni si organizzano processioni, pellegrinaggi e sagre popolari che durano vari giorni.
Infine, per quanto riguarda l’artigianato tipico, questo è composto principalmente da ricami e merletti che vengono realizzati in differenti località, con stili e tecniche particolari. Si fabbricano anche articoli di cesteria, cappelli, stuoie e ceramiche.