A differenza della Grecia continentale, le grandi isole del Dodecaneso come Coo, Patmo e Rodi, rappresentano sia per gli stessi greci che per i turisti, ormai abituati da anni a fare le loro vacanze in Grecia, un luogo particolare, suggestivo e con tradizioni proprie. Questo è dovuto al fatto che le varie isole che sono situate tra la Grecia e la Penisola Anatolica hanno avuto vicende storiche diverse rispetto alla Grecia continentale e la lontananza da Atene, Salonicco e gli altri centri importanti del Paese hanno fatto si che questa realtà, dove Rodi rappresenta l’isola principale, sviluppasse una prerogativa unica che non lo rende né greco né turco, ma rodiano.

Per un turista, che si affaccia per la prima volta a Rodi, la cosa che viene subito agli occhi, come tratto caratteristico, è la sua particolare architettura, che vede mischiare i poderosi forti costruiti dai bizantini per proteggere l’isola dai pirati saraceni alle nuove costruzioni in stile neoclassico che si fondono in una realtà quasi perfetta con le abitazioni popolari costruite secoli prima.

Al dominio bizantino succedette infatti il dominio dei franchi e poi dei cavalieri di San Giovanni che cacciati della Terra Santa avevano creato nell’isola il loro Quartier Generale, adibendo le torri e le fortificazioni bizantine a loro difesa.  Nel 1522 i cavalieri, sconfitti dagli Ottomani, dovettero abbandonare l’isola che da quel momento divenne parte dell’Impero Turco.

In seguito alla guerra italo-turca del 1911-1912, l’isola passo sotto il controllo militare italiano, che con il suo architetto Florestano di Fausto cercò di armonizzare l’architettura del paesaggio eresse strutture in stile classico, in modo da richiamare gli antichi valori ellenici dell’isola dando però anche un tocco di italianità fascista per portare, nell’arte, il genio italiano e del fascismo nei territori occupati.

Piazza della Libertà, Piazza Re Giorgio II, e il Mercato Nuovo, furono le sue realizzazioni di maggior rilievo. Le terme furono invece realizzate da un altro architetto italiano, Pietro Lombardi, che presso la località di Kalithea eresse, nel 1929, un complesso termale che ancora oggi attira numerosi turisti.

Punto cardine dell’architettura turca nell’isola è invece la Moschea di Solimano il Magnifico, ricostruita nel 1808 sulle ceneri della vecchia moschea. Come altri luoghi di culto del Dodecaneso anche la Moschea di Rodi è stata costruita su una preesistente chiesa cristiana, rendendo più semplice il compito degli architetti turchi che poterono utilizzare come base una struttura già preesistente.

Per gli amanti del mare non possono essere dimenticate le spiagge di Agathi, situata a 38 km a sud-est dalla capitale Rodi, dove si può trovare una splendida sabbia dorata e soffice e un mare turchese. Il luogo è un vero paradiso naturale che sorge in una insenatura circondata dalla vegetazione. Nelle vicinanze della spiaggia, per chi lo desidera, è possibile fare una escursione al castello medievale di Feraklos.

La spiaggia di Faliraki, ubicata a 12 km da Rodi, non distante dall’aeroporto è solitamente la prima spiaggia che viene presa in considerazione dai turisti per le sue attrezzature che la rendono la principale spiaggia del litorale rodiano.

La Lindos Palace Beach di Rodi è invece la località marittima dove gli europei solitamente vanno in vacanza, poiché offre alberghi, shopping, piscine e ogni tipo di servizio per passare degli incantevoli giorni.

A cura di Christian Vannozzi

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