Istanbul, ovvero Costantinopoli, la città fatta edificare dall’Imperatore Romano Costantino affinché sostituisse Roma nel ruoli di capitale imperiale, fu capitale dell’Impero Bizantino e dell’Impero Ottomano (da qui il nome di Istanbul), fino alla fine della Prima Guerra Mondiale che sancì la fine dell’Impero Turco e la nascita di una Repubblica che ha la sua capitale in Ankara in Anatolia (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 10 della rivista InStoria, dedicata a Istanbul).

La città sorge sul Bosforo, ed è per questa ragione un vero e proprio punto di incontro tra Oriente e Occidente. La cultura cristiano orientale e quella islamica si fondono insieme creando un ibrido sublime e un punto di incontro tra le due più grandi religioni monoteiste. A Istanbul convivono infatti chiese ortodosse e moschee, inoltre i monumenti romano-bizantini convivono con quelli che testimoniano la grandezza dell’Impero Ottomano (per info su Istanbul cliccate qui).

Uno dei monumenti cardine della ex capitale è la cattedrale di Santa Sofia fatta edificare dall’Imperatore Giustiniano nel 537. Questa fu la chiesa più maestosa della cristianità fino alla caduta di Costantinopoli nel 1453 quando fu trasformata in Moschea. Dal 1935 è un Museo che testimonia la grandezza dei due imperi. La grandezza bizantina è anche rappresentata dall’Ippodromo, fatto costruire dall’Imperatore Costantino per le corse ippiche ricalcando il modello del Circo Massimo di Roma (per ulteriori info su Istanbul cliccate qui).

Altro monumento cardine e capolavoro architettonico è la Moschea Blu, principale luogo di culto di Istanbul eretto dal Sultano Ahmet. Il suo nome è dovuto alle maioliche in tonalità azzurra che rivestono l’interno del luogo di culto (per altre info su Istanbul cliccate qui).

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