Capitale della Turchia e principale centro industriale, finanziario e culturale della nazione, Istanbul è il centro municipale più popoloso d’Europa. La cosiddetta megalopoli è situata nel nord-ovest del paese e si estende lungo lo stretto del Bosforo, alla cui estremità meridionale si situa il porto naturale del Corno d’Oro, e lungo la sponda settentrionale del Mar di Marmara. La città, divisa dal Bosforo, si estende sia in Europa sia in Asia, risultando l’unica metropoli al mondo appartenente a due continenti.

Cosa vedere a Istanbul

Istanbul è conosciuta soprattutto per la gran quantità di opere d’architettura bizantina e ottomana, anche se tutti i suoi edifici sono ancora oggi testimonianza dei vari popoli e imperi che l’hanno governata nel corso dei secoli. Tra gli esempi di architettura romana è da ricordare piazza Sultanahmet dove sul luogo dell’Ippodromo di Costantinopoli, realizzato sul modello del Circo Massimo di Roma, è ancora visibile l’obelisco di Teodosio. Nella parte occidentale del quartiere Fatih sussiste una sezione lunga oltre 970 m dell’Acquedotto di Valente, costruito alla fine del IV secolo. Anche le mura di Costantinopoli, erette in gran parte da Teodosio II, sono ancora in gran parte visibili. Infine, la Colonna di Costantino, eretta nel 330 d.C. al centro dell’omonimo foro per celebrare la nuova capitale romana, è ancora in loco, fra l’Ippodromo e il Gran Bazar.

Di grande importanza nella città di Istanbul sono specialmente le architetture religiose. La chiesa cristiana più antica di Istanbul ancora esistente è San Giovanni di Studion, trasformata in moschea e nel 2014 in restauro. Altri edifici religiosi del primo periodo bizantino comprendono la Chiesa di Santa Irene, capolavoro dell’architettura bizantina, trasformata dai turchi prima in un deposito d’armi e attualmente in una sala di concerti, la Basilica di San Polieucto e la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco oggi “Moschea della piccola Santa Sofia”. Da segnalare sono anche la Chiesa del Pantocratore, oggi moschea, la Chiesa della Theotokos Kiriotissa, la Moschea Gül, la Chiesa di Santa Tecla (Moschea Atik Mustafa Pascià), la Chiesa di San Salvatore in Chora, la Moschea Arap e la Chiesa di Theotokos Pammacaristos, già sede del Patriarcato dal 1456 al 1578, poi trasformata in moschea e oggi parzialmente museo.

La struttura religiosa più importante della città è sicuramente la Basilica di Santa Sofia, fondata da Costantino e ricostruita nel 537 da Giustiniano, che rappresenta uno dei principali monumenti di Istanbul. Già considerata dai bizantini un capolavoro di architettura in virtù specialmente della sua enorme cupola, fu trasformata in moschea dopo la caduta della città nel 1453. Diventata museo per volere del primo presidente turco Mustafa Kemal Atatürk, negli anni quaranta e cinquanta del novecento ha beneficiato di restauri grazie ai quali sono stati riscoperti preziosi mosaici.