Maggiore città e nel contempo un Bundesland della Germania, Berlino è situata nella parte orientale della nazione, a 70 km dal confine polacco, all’interno della regione geografica del Brandeburgo. Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea in un’ampia valle di origine glaciale fra gli altopiani di Barnim e Teltow, orientata in senso est-ovest. Si tratta di una delle zone più visitate della Germania anche e soprattutto grazie ai palazzi e ai parchi prussiani di Berlino e Potsdam, dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1990.

Durante un viaggio lungo solo un weekend è possibile assaporare l’aria di Berlino visitando alcuni degli edifici più belli che segnano la storia e l’arte che ha reso questa città famosa in tutto il mondo. La città è infatti una meta turistica molto ambita: all’interesse internazionale per Berlino contribuiscono anche le nuove ed avveniristiche strutture architettoniche. Oltre al variegato numero dei punti turisticamente ricettivi, situati prevalentemente in centro, è da notare l’economicità della capitale rispetto a molte altre metropoli turistiche che la rendono ancor più accessibile soprattutto ai giovani.

Cosa vedere a Berlino

Il monumento più famoso di Berlino, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Germania, è la Porta di Brandeburgo e si trova fra i quartieri di Mitte e Tiergarten. Aperta al traffico il 6 agosto del 1791, la porta venne costruita a partire dal 1788 da Carl Gotthard Langhans, che prese spunto dalla ricostruzione dei Propilei di Atene, pubblicata nel 1758 da Leroy nelle sue “Ruines des plus beaux Monuments de la Grèce”. Alta 26 metri e larga 65, la Porta di Brandeburgo è composta da colonne doriche in pietra che a terra hanno un diametro di 1,75 metri e che creano 5 varchi di passaggio. Altro grande luogo di interesse storico e architettonico è Potsdamer Platz, un’importante piazza berlinese, posta nel quartiere Tiergarten, al confine con Mitte. Prende nome dalla città di Potsdam, situata 25 km a sud-ovest. La piazza ha avuto una storia travagliata, risentendo degli eventi che hanno trasformato Berlino durante il XX secolo: negli anni della repubblica di Weimar costituiva il maggiore centro commerciale, culturale e di trasporti della città; successivamente fu spodestata dall’area del Neuer Westen circostante Breitscheidplatz; devastata dalla guerra e drammaticamente segnata dall’erezione del Muro, ha costituito negli anni novanta il più ambizioso progetto urbano della città riunificata.

I musei di Berlino

L’”Isola dei musei”, entrata a far parte del patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1999, deve il suo nome al gran numero di musei, di importanza internazionale, che si trovano nell’area. I musei sono parte del gruppo dei Musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione culturale prussiana. L’Altes Museum è il più antico dei musei, il Neues Museum espone tra i reperti dell’Arte Egizia anche il celebre busto di Nefertiti. Nell’Alte Nationalgalerie sono custodite opere d’arte del XIX secolo, mentre nel Bode-Museum, con la sua caratteristica cupola in rame, sono esposte opere romane e bizantine. Infine il Pergamon Museum famoso per ospitare l’Altare di Pergamo, la Porta di Ishtar babilonese, la porta del mercato di Mileto, le originali mura del palazzo omayyade della Mshatta e in genere ricche collezioni di arte greca, babilonese e islamica.