I parchi naturalistici costituiscono indubbiamente la più forte attrazione in grado di spingere turisti e viaggiatori a visitare il Kenya, dal momento che questo è il paese africano in cui il comfort non esclude la possibilità di tuffarsi nella natura selvaggia, compreso l’avvistamento a distanza ravvicinata degli animali. La Masai Mara National Reserve è probabilmente la più nota delle aree protette, ma vi sono molti altri parchi naturalistici, tra cui quelli di Amboselie di Samburu, che offrono ottime occasioni per l’osservazione della fauna.

Vi sono poi molte riserve, meno frequentate dai turisti, nelle quali l’abbondanza degli animali si combina con scenari naturalistici fantastici, come nel caso di Tsavo. Gli appassionati di birdwatching troveranno entusiasmante la visita a vari parchi come il Kakamega Forest Reserve, il Saiwa Swamp National Park o dei laghi della famosa Rift Valley.

Il Kenya possiede anche un patrimonio molto ricco in termini di culture tribali. Le tribù che vivono nel paese sono esattamente come ci si immagina di trovarle e, in molti casi, il loro stile di vita è rimasto invariato nel corso di migliaia di anni.

Ovunque si incontrano persone appartenenti alle varie etnie tribali, ma per avere un contatto ravvicinato con le loro affascinanti culture occorre fare lo sforzo di allontanarsi dai percorsi maggiormente battuti dai turisti. Molte fattorie appartenenti alle tribù sono state trasformate in riserve naturali, luoghi in cui si può fare la straordinaria esperienza di camminare tra la vegetazione in compagnia di una guida indigena.

Infine, un valido antidoto al turismo di massa è offerto dalle piccole comunità swahili nascoste tra le mangrovie della costa, che hanno mantenuto uno stile di vita lento e tranquillo.