Alberi secolari, affascinanti monasteri, antichi borghi, piccolissimi con pochi abitanti, stiamo parlando delle Foreste Casentinesi, il parco nazionale di 36mila mq fra Emilia Romagna e Toscana, che copre un vasto territorio compreso fra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. E’ una delle aree forestali più pregiate d’Europa, con centri abitati minuscoli che sono una testimonianza artistica e archiettonica, ricca di flora e fauna anche molto rara, tra cui spicca la più importante popolazione di lupo dell’Appennino settentrionale. E’ possibile fare tutto, dalle escursioni a piedi, in sella ad una mountain bike, a cavallo, sci da escursionismo.

Le Foreste Casentinesi si possono raggiungere dall’alta Romagna risalendo selvagge valli, oppure dal fiume Arno, lungo lo storico fondovalle casentinese, nel versante fiorentino risalendo la valle del torrente Falterona, da qualsiasi versante si arrivi, comunque, ad accogliere ci saranno foreste millenarie, borghi e santuari che risalgono al 1012, quando San Romualdo diede vita all’Ordine dei Monaci Camaldolesi, che custodivano tutto questo patrimonio.

Il Lago degli Idoli è il più importante sito archeologico dell’Appennino, qui si rifugiarono scrittori come Dante, che nel canto dell’Inferno parlo della cascata Acquacheta, San Francesco che si rifugiava per cercare luoghi adatti alla meditazione, Poppi, Arezzo, è parte del club dei “borghi più belli d’Italia”, luoghi straordinari e affascinanti sono l’Eremo di Camaldoli, fondato nel 1012 da San Romualdo e circondato da folte selve di abeti; e il Santuario della Verna, sulla montagna che San Francesco ricevette in dono nel 1213 per farne un luogo di eremitaggio, che domina impressionanti strapiombi e balze rocciose da un lato, ed è protetto da una secolare selva di abeti e faggi dall’altro.

Pratovecchio invece, nel fondovalle casentinese, non lontano da Stia e sede del Parco, custodisce la meravigliosa Pieve di S. Pietro, nella frazione di Romena, una chiesa romanica del XII secolo, e poi ancora l’imponente castello e una chiesa risalente al X secolo. A Pratovecchio si trovano notevoli esempi di architettura tradizionale, come l’abbazia di S. Maria a Poppiena.

Campigna, una piccola Frazione di Santa Sofia, in provincia di Forlì, poche case e due alberghi, è il paesino più piccolo e alto della vallata del Bidente, amata dagli escursionisti a cavallo, a piedi, mountain bike o con le ciaspole, gli abitanti sono solo dieci.

Non c’è solo natura nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è una delle zone più prestigiose d’Italia in fatto di cucina, la gota (salume simile al lardo), il marrone del Mugello, la melata d’abete, il miele, il pecorino toscano, la pesca regina di Londa, il raviggiolo, la salsiccia matta “ciavar”, il tortello sulla lastra, la carne di razza romagnola e la celeberrima chianina.