Come ogni anno il Codacons, l’associazione italiana dei consumatori, tira le somme dell’estate mettendo in luce le vacanze che “non sono andate a buon fine”.

Ad oggi, stima il Codacons sono state 11.000 le segnalazioni circa il 15% in meno rispetto allo scorso anno.

Una diminuzione che dipende  sia dall’assenza di crisi acute e improvvise tipiche degli anni passati (vedi Fiumicino nel 2007) sia dal fatto che, per via della recessione, meno italiani sono andati in ferie o hanno fatto vacanze più modeste.

In particolare, secondo le stime dell’associazione di consumatori, per la prima volta si registra una flessione delle persone che hanno scelto di andare in vacanza all’estero: meno 5%. Segno che anche le famiglie a reddito elevato hanno risentito per la prima volta della crisi e hanno dovuto optare per mete turistiche nostrane.

Tra i nei più rilevanti c’è sicuramente quello dei trasporti: il 27% delle segnalazioni, occupa il primo posto nella speciale classifica delle lamentele pervenute al Codacons.

Ad incidere sul dato certamente i disagi dei treni, andati in tilt dopo il rogo della stazione Tiburtina.

Percentualmente, però, il dato resta stabile rispetto al 2010, segno di una situazione migliorata per quanto riguarda i viaggi aerei.

Stabile al secondo posto, sempre con il 24%, la voce pacchetto turistico, anche se al suo interno calano le segnalazioni legate alle modifiche del contratto (cambio destinazione, anticipo partenza) e sale la voce revisione prezzo, dovuta all’adeguamento carburante per il trasporto aereo.