Una delle principali motivazioni che spingono molti dei turisti, soprattutto giovani, a fare un viaggio in Olanda è la possibilità di consumare delle droghe leggere senza incorrere in problemi con la legge.

Come già annunciato da qualche tempo, però, i tempi si faranno più duri per i turisti “trasgressivi”: la legge che limita l’ingresso nei coffee shop (i locali dove è possibile acquistare cannabis e derivati) ai soli cittadini olandesi è entrata in vigore.

In breve tempo, entro e non oltre la fine del 2013, tutti i locali dovranno mettersi in regola. Una legge che avrà delle pesanti ripercussioni sull’economia, e non solo, del paese, in quanto si calcola che almeno un terzo dei turisti che ogni anno raggiungono le città olandesi frequentino abitualmente, durante la permanenza, i coffee shop.

La legge è entrata in vigore il primo maggio e, per ora, sono state toccate dai provvedimenti alcune delle province di confine con Germania e Belgio. I proprietari e i gestori parlano di un provvedimento discriminatorio e, soprattutto, pericoloso: chi non potrà più usufruire dei canali legali per le droghe leggere tornerà a rivolgersi a quelli illegali, e si rischia il proliferare di spacciatori e coltivatori.

Nonostante le proteste la legge ha continuato il suo viaggio e, in poco tempo, i coffee shop si trasformeranno da principale meta turistica a circoli privati.