Non è mica vero che si soffre solo il mal di mare, anzi! Spesso può capitare alle persone che non sono molto abituate alle escursioni in quota di soffrire di mal di montagna. Ma di cosa si tratta? Passare lungo tempo in alta quota può essere pericolo per via della ridotta pressione atmosferica. Questo può portare a vertigini, mal di testa, nausea o stanchezza. Questo succede quando arriviamo a una quota per cui la pressione atmosferica è bassa e il nostro corpo non riesce a trovare tutto l’ossigeno di cui ha bisogno nell’aria. Generalmente questi sintomi di mal di montagna spariscono nel giro di qualche ora e altro non è che la normale routine di acclimatamento ossia quel processo per cui il nostro corpo si abitua alla quota, ritrova ossigeno e funziona correttamente. Se invece i sintomi del mal di montagna continuano vuol dire che il nostro corpo non sta bene e non si sta acclimatando.

Mal di Montagna: come superarlo e cosa avere con sé

Essenzialmente se durante un’escursione venite colpiti dal Mal di Montagna non ci sono molte cose da fare o medicinali da avere con sé. Le regole d’oro sono semplici. Per prima cosa se venite colpiti dal Mal di Montagna è bene fermarsi e non proseguire oltre con l’arrampicata. Date tempo al vostro corpo di riposare e di acclimatarsi. Bevete molto e, se avete mal di testa forte potrete anche assumere un analgesico leggero come l’ibuprofene o l’aspirina. In un paio di ore, come vi avevamo annunciato, la situazione dovrebbe migliorare e per sentirvi al pieno delle vostre forze bastano un paio di giorni di riposo.

Se la situazione non migliora è bene scendere. Laddove foste impossibilitati a una rapida discesa le soluzioni per guadagnare tempo sono l’ossigeno e la sacca iperbarica portatile, una sacca stagna che può contenere una persona. Chi si trova al suo interno respira un’atmosfera pari a quella di circa 2000 metri inferiore rispetto a dove ci si trova. In ogni caso è bene cercare aiuto in un rifugio, chiamare un medico per avere informazioni immediate e, lo ripetiamo, scendere non appena sia possibile per avere le cure mediche più importanti.