Chichén Itzá un imponente complesso archeologico, si espande si di una superficie di 3 chilometri quadrati, si trova nello stato del Messico, a nord della penisola dello Yucatan.

I resti che si trovano in questa zona sono le testimonianze della civiltà Maya, che stanziò qui tra il VI e l’XI secolo a.C., sono una traccia talmente importante che dal 1988 sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e sono una delle Sette Meraviglie del Mondo.

Il complesso architettonico comprende diversi edifici: El Castillo (la piramide di Kukulkan), il Caracol, da dove i Maya osservavano il cielo e le stelle, il Tempio dei Guerrieri e il Campo della Pelota.

El Castillo stupisce per la precisione architettonica e geometrica delle sue forme: un’enorme piramide a gradoni, costruzione tipica delle civiltà mesoamericane, una scalinata per la lato, ognuna composta da 91 gradini; in totale, quindi, sono 364, che con la piattaforma sulla sommità fanno 365.

Per questo El Castillo è ritenuto un calendario, tanto più che durante gli equinozi, sia in quello di primavera che in quello di autunno, all’alba e al tramonto si verifica uno spettacolare fenomeno: i raggi del sole sulla piramide creano un’ombra precisa che ha la forma di Kukulkan, il serpente piumato.

Quindi, quale occasione migliore per visitare i resti della civiltà che ha profetizzato la fine del mondo proprio nel 2012?