Immaginate una magica atmosfera, interamente ricoperta dalla neve, che per l’occasione sembra più bianca del solito, e come contorno immaginate casette in legno, campanili e chiese antiche, vestiti d’epoca, luminarie che illuminano la notte come se fosse giorno, o per meglio dire cose se non fosse più nella realtà ma in un luogo magico, che forma un vero e proprio ponte tra fiaba e mondo reale, ciò che serve in questi tempi difficili, dove occorre rimboccarsi le maniche e agire per un futuro migliore, anche se prima di agire occorre ricaricare le energie, e nessun luogo è migliore della splendida e incantata Trento.

Lungo la via principale della città, da fine novembre all’Epifania si svolge uno dei mercatini più importanti d’Italia, dove tutti gli artigiani espongono i manufatti creati durante l’anno, tutti splendidi, in legno, in porcellana, in argilla, in ferro, in argento e in oro. Tutto rappresenta la piccola attività manifatturiera, che spesso viene dimenticata ma che sa ancora offrire le migliori tradizioni italiche dal punto di vista produttivo.

Oltre alle creazioni artigiane si possono trovare i dolci, le pizze salate, la polenta, e tutto ciò che si leghi con il Natale alpino, come se si fosse tornati indietro nel tempo, o per meglio dire come si si fosse usciti dalla realtà formata da automobili, rumori, computer, cellulari e tutte le altre diavolerie che sono senza dubbio utili ma stressanti.

Luci e giochi fanno da contorno al mercatino che più che un’area commerciale diventa una vera e propria festa per tutti, grandi, bambini e anche anziani, che ritornano quasi a vivere come quando erano giovani, spinti dal lavoro natalizio e dell’ambiente gioioso che riempie i cuori di tutti.

A cura di Christian Vannozzi

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