Il Natale di Merano non è solo una tradizione, ma qualcosa che riscopre le tradizioni più antiche e autentiche del Sud-Tirolo. Basta guardare lo sguardo dei bambini in questo periodo per capire cosa significa questa festività per questa popolazione che riesce a contagiare anche i visitatori che si affacciano nella cittadina appositamente per farsi catturare dall’aura senza tempo della cittadina alpina. Se si sogna un Natale da fiaba, Merano è una meta che proprio non si può e non si deve mancare, specialmente se si ha dei bambini.

Nel mercatino, che attira tutti gli amanti del Natale e delle antiche tradizioni, fanno la loro comparsa gli intagliatori del legno, dei veri e propri artisti che sanno dar vita a un piccolo tronco trasformandolo in una scultura affascinante e viva degna di un romanzo di Collodi. Più che in ogni altro luogo tutti e 5 i nostri sensi possono essere messi in azione per assaporare a 360 gradi la festività. Si può ascoltare, ammirare, respirare, toccare e gustare l’intera magia del Natale tirolese, un Natale che racchiuso nelle vallate innevate segna ciò che di più magico si possa offrire.

Il profumo dei dolci alla cannella, delle spezie, e degli altri dolci natalizi fanno risvegliare i ricordi di quando si era bambini e si aspettava tutto l’anno il Natale per respirare questa allegria e mangiare i dolci fatti dalla nostra mamma o dalla nostra nonna, che è portatrice di antiche tradizioni che durante l’anno vengono dimenticate o accantonate.

I banchi decorati e pieni di luminarie fanno da contorno agli alberi addobbati a festa tipici della zona. La fiaba che solo nei libri di Dickens viveva e prendeva forma nei cuori dei lettori o di coloro che vedevano la commedia al teatro torna in vita nella maniera più viva e fervida, perché spontanea.

A cura di Christian Vannozzi

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