Milano, la seconda metropoli italiana per densità di popolazione, il centro anche geograficamente più vicino alle altre città europee, e che rappresenta, analogamente, il polo finanziario e produttivo più energico del Paese, è anche un luogo particolarmente interessante sotto una prospettiva squisitamente turistica.Da Corso Magenta – dove sono presenti un gran numero di società legate al settore pubblicitario, al design e alla moda – con pochi minuti di cammino si arriva al centro, rappresentato principalmente da Piazza Duomo e Piazza San Babila, intersecate dalle vie borghesi – meta dello shopping cittadino – e rese ancor più eleganti dalle facciate dei palazzi storici appartenuti alle famiglie nobiliari meneghine.

Se poi imbocchiamo Corso di Porta Ticinese, giungeremo ai Navigli, i canali di Milano sui quali è sorto uno dei quartieri attualmente più trendy di tutta la città, Porta Genova. Lo storico rione deve la sua origine bohemien – un mix di artisti, studenti, aristocratici, politici e operai – al fatto che nei primi decenni del secolo scorso, la classe operaia lo cominciò ad abitare, mescolandosi alla classe sociale più alta, stanziale nella zona.

Ma i Navigli, a livello naturalistico, sono canali costruiti dall’uomo tra l’undicesimo secolo (il Naviglio Grande risale al 1179) ed il sedicesimo, al fine di favorire gli scambi mercantili mediante il trasporto fluviale, e collegando Milano con il fiume Ticino e il fiume Adda.

Il marmo di Candoglia, infatti, che fu impiegato per l’edificazione del Duomo, viaggiò sulle loro acque.

Sulle piste dell’attrezzatissimo scalo aeroportuale di Milano Malpensa, successivo a Linate, atterrano giornalmente moltissimi voli provenienti da tutto il mondo.