Pochi mesi il terribile sisma che ha colpito molti territori dell’Emilia Romagna. Un sisma che non solo ha distrutto case molti monumenti storici, ma ha anche provocato molti gravi danni alle produzioni locali.

Qui, infatti, si producono alcune delle eccellenze della produzione alimentare italiana, come il parmigiano reggiano e l’aceto balsamico di Modena.

E sono stati proprio loro, i produttori dell’oro nero di Modena, a volere far ripartire al più presto la produzione e cercare, in questo modo, di far tornare tutto il prima possibile alla normalità. Per far sapere a tutti che la produzione è ancora quella di prima ventitré soci dei consorzi del Balsamico di Modena IGP e del Tradizionale di Modena DOP hanno organizzato, per il 30 settembreAcetaie Aperte.

Durante questa manifestazione le acetaie che aderiscono all’iniziativa (per sapere quali sono le strutture aperte: www.consorziobalsamico.it) apriranno le loro porte ai visitatori che vorranno conoscere i processi produttivi che portano il mosto a diventare aceto balsamico e i diversi tipi di produzione, attraverso assaggi e degustazioni. Inoltre, sono state organizzate anche delle passeggiare guidate alla scoperta dei luoghi in cui l’aceto balsamico tradizionale viene invecchiato.

Si tratta di un appuntamento importante, non solo per conoscere uno dei prodotti simbolo della produzione italiana, ma anche per sostenere l’Emilia e il suo ritorno alla normalità dopo il tragico evento che l’ha colpita.