Alcune zone degli Stati Uniti vengono spesso trascurate anche dai viaggiatori più avventurosi, una di queste è la zona sud del paese al confine con il Messico.

Una zona ricca di suggestioni che ha nutrito per lungo tempo l’immaginario cinematografico, una terra desolata e desertica da attraversare per raggiungere la libertà al di là del confine e terreno di scontro tra cowboy e indiani.

Si tratta della Monument Valley una vasta piana desertica a cavallo di due stati, lo Utah e l’Arizona, dove il vento e la sabbia hanno dato vita a meravigliose sculture naturali, chiamate butte o mesas, alte sculture rocciose di colore rosso che terminano con un piano orizzontale sulla sommità

Alla Monument Valley si accede percorrendo la Highway 163 che nell’ultimo tratto diventa una lunga via dritta che sembra buttarsi a picco all’interno della valle. Tutta la zona fa parte del Navajo Nation Reservation, una zona protetta gestita dagli indiani che qui hanno dato vita ad un business legato al turismo.

All’interno della riserva si può pernottare al View Hotel, che ha sostituito nel 2008 il campeggio spartano in cui venivano ospitati i turisti, e da lì si può partire per delle escursioni da fare in jeep o a cavallo.

La Monument Valley è ancora abitata dagli indiani Navajo, che si possono incontrare facilmente durante una delle escursioni.