Trieste è una città che sa unire caratteri tipicamente italiani con quelli dell’Europa Centrale, creando un mix unico che la rende diversa da qualsiasi altra città.

Posta nel profondo nord dell’Italia, ultimo baluardo prima della Slovenia, ha avuto una storia marinara molto importante grazie al suo porto, situato al centro del continente, che l’ha resa un territorio strategico per i diversi regimi che si sono succeduti sul trono europeo.

Una storia travagliata, che l’ha vista contesa tra Italia, Germania e Jugoslavia (la città è divenuta ufficialmente territorio italiani solo nel 1975), ha reso Trieste una città fiera e severa, come si può evincere dalle sue architetture e dal carattere della sua popolazione.

Uno dei monumenti che ben definiscono il carattere particolare della città di Trieste è il Faro della Vittoria, costruito negli anni ’20 in memoria di tutti coloro che caddero in mare durante la Prima Guerra Mondiale.

Il faro della Vittoria fu progettato dall’architetto Arduino Berlam, che lo costruì insieme allo scultore Giovanni Mayer. La sua struttura, alta più di 130 metri, è in calcestruzzo, ricoperta da pietre di Istria.

Il faro si erge sui resti del forte austriaco Kressich, mantenuto quasi totalmente inalterato, ma non visitabile. Il posizionamento del Faro proprio sopra questa struttura preesistente ha un forte valore simbolico, come anche la grande statua bronzea che raffigura la vittoria posta sulla sommità della torre.

Un monumento tanto semplice e austero quanto importante nel suo valore simbolico e storico.