Torino è nota non soltanto per l’edilizia savoiarda ma anche perchè il secondo (per importanza) museo egizio al mondo, si trova nella città piemontese.

Dopo quello de Il Cairo, la città capitale dello stato nordafricano, infatti, il museo torinese racchiude il maggior numero di testimonianza di quest’antica civiltà.

Si dice, poi, che il capoluogo piemontese fu fondato dagli egiziani, che vollero erigere un tempio dedicato ad Iside nel punto dove si intersecano il fiume Po e il Dora Riparia. I due corsi d’acqua per Fetonte, il figlio della divinità per il cui culto sorse il tempio, rappresentavano la luna e il sole.

Agli inizi del XIX secolo, però, sulle sue rovine fu edificata la chiesa della Gran Madre di Dio che, accogliendo i fedeli tra l’effigie scultorea della fede e quella rappresentante la religione, secondo le credenze, sarebbe il fulcro delle pratiche di magia buona, detta anche bianca.

Ad ogni modo il museo fu costituito sei anni dopo la Gran Madre di Dio, in seguito alla donazione della collezione di Bernardino Drovetti, che fu console di Francia in Egitto, poi incrementata ed è formata da oltre tremila reperti.

Un buon motivo per visitare la città,  magari usufruendo dei voli davvero poco onerosi offerti da compagnie low cost, come può essere Easyjet, che atterra all’aeroporto di Torino.