E’ una delle mete più gettonate per le vacanze soprattutto invernali e soprattutto a Natale, le isole Mauritius sono una meta turistica ambita per chi ama le spiagge assolate e vuole fare una pausa dal freddo invernale del nostro paese, un paradiso terrestre, la caratteristica principale dell’isola è la vegetazione lussureggiante, per lo più all’interno, l’albero principale delle Mauritius è la causarina, un albero simile al pino. Il simbolo è il “dodo”, ormai estinto da molto tempo, ma rimasto l’emblema dell’isola. La barriera corallina è ovviamente il punto di forza, con una ricchissima fauna tropicale, squalo pinna bianca, tartarughe marine, insomma, il Parco Marino di Blue Bay è il posto migliore per praticare snorkeling.

Non si può fare a meno di visitare il vulcano Trou aux Cerfs situato all’interno delle Mauritius nell’altipiano centrale, inattivo da molti anni, il cratere è ricoperto di vegetazione. Un’altra meraviglia da ammirare è il fiume Tamarin che confluisce in un gruppo di sette cascate. Sarebbe un sogno farsi una sana nuotata sotto alle cascate, ma non è consentito, a meno di non farsi accompagnare da una guida compiacente. Il Black River Gorges National Park è una foresta pluviale popolata da animali come la volpe volante delle mascarene maggiore e il piccione rosa.

E’ un gruppo di dune di sabbia ognuna di un colore differente, si chiamano “Sette terre colorate”, proprio per questa particolarità, quasi un aspetto surreale. Ancora più spettacolare è la Valle dei Colori di Souillac, qui le tonalità sono addirittura 25, molto meno conosciuto per questo meno frequentato.

Dalla città di Curepipe si arriva ad uno stupendo lago vulcanico di Grand Bassin, o Ganga Talao, un panorama mozzafiato, ma è anche meta culturale è, infatti, sede del tempio indù più sacro dell’isola. Su un isolotto al centro del lago c’è un tempio dedicato a Shiva e una sua statua alta 33 metri, Mangal Mahadev.