Tra le tante bellezze architettoniche del nostro Paese i Castelli suscitano un fascino particolare, spesso dovuto alle vicende che accompagnano la loro storia nel corso dei secoli.
Nelle fiabe più belle si racconta sempre di un castello fatato, incantevole che regna nei posti più sperduti,ma fortunatamente posti fiabeschi, dove rivivere i momenti da principe o principessa,esistono davvero, e si trovano anche in Italia.
Tassativo, quindi, è menzionarne tra i più belli,e perchè no magari andare a visitarli per davvero!

Castel del Monte a Bari
Fu eretto nel 1229-49 per volontà di Federico II a circa 50 Km da Bari. Castel del Monte è iscritto dal 1996 nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO “per la perfezione delle sue forme e l’unione di elementi di stile dell’Europa del Nord, del mondo arabo e dell’antichità”. E’ il castello che nella sua semplicità e forse anche per la sua posizione “nel bel mezzo del nulla”, tra gli ulivi di una collina pugliese,trasmette sensazioni uniche che fanno tornare con tutti i sensi indietro nei secoli.È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m.

Castello Sforzesco di Milano
La costruzione fu iniziata dai Visconti nel 1368 e terminata dagli Sforza che lo usarono come dimora a partire dal 1466.
Il Castello Sforzesco, uno dei più importanti monumenti di Milano, ha avuto, nel corso della sua storia, lunghe vicende costruttive, brutali demolizioni, ricostruzioni, abbellimenti e restauri, divenendo un simbolo dei momenti storici, felici e drammatici, della città
Il grande Castello, insieme al Duomo il monumento oggi più caro ai Milanesi, è stato per secoli protagonista di dolorose vicende, divenendo agli occhi dei cittadini un odioso simbolo del potere esercitato dai Signori di Milano o dai dominatori stranieri. Solamente nel Novecento ha assunto l’aspetto rassicurante di un luogo di cultura, destinato a custodire le testimonianze dell’arte lombarda. Il suo nome riporta al XV secolo, all’epoca di Francesco Sforza, che lo volle ricostruire a partire dal 1450, ma l’origine del Castello è più antica: sorse infatti per volere di Galeazzo II Visconti nella seconda metà del Trecento.

Castello Normanno Svevo di Bari

Costruito da Federico II tra il 1233 e il 1240 e ristrutturato da Isabella d’Aragona nel ‘500.
Il Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari sorge nella zona medievale del paese, tra le caratteristiche case a scalinata esterna, ed è circondato dall’antico fossato svevo, colmato e trasformato in strada solo nel 1836. È composto di due parti distinte messe l’una nell’altra, costruite in epoche distanti tra loro, ad opera dei Bizantini e degli Svevi. La sua edificazione risale al 916, per iniziativa del generale bizantino Nic­colo Piccingli, il quale aveva ordinato la costruzione di un Fortilizio per la difesa della Puglia dai Sara­ceni. L’originario nucleo dei Ca­stello, di origine bizantina, è costituito da una robusta cinta in muratura di pietra che corre lungo i lati di un trapezio, munita di sei torri quadrilatere distribuite nei quattro vertici e nel punto medio delle due basi del trapezio.

Castello di San Giorgio a Mantova
Fortezza militare e lustro della potenza dei Gonzaga di Mantova, fu costruito nel 1395 da Bartolino da Novara. La sua posizione presso l’entrata del ponte fu determinata da ragioni di sicurezza e per essere un punto di avvistamento sull’intero bacino lacustre, rifugio sicuro in caso di tumulti popolari. Esso presenta una pianta quadrata, con quattro torri angolari e controtorri che difendono le tre porte di ingresso dotate di ponti levatoi. Fu integrato presto nel più ampio Palazzo Ducale. L’elegante portico rinascimentale fu realizzato dall’architetto fiorentino Luca Fancelli
Nel castello si possono ammirare sontuose sale come la Sala degli Stemmi accanto al Salone degli Affreschi dove si trovano raccolte grottesche di mostri e centauri, tipici del gusto del Mantegna, la Sala delle Sigle, camera nuziale di Isabella dalle volte a crociera tapezzate dai monogrammi “F” e “IS” di Francesco e Isabella, la Sala del Fregio dove si intrecciano fogliami e volute d’oro su un fondo azzurro, la Sala dei Soli, decorata con motivi vegetali e due soli al centro e la famosissima Camera degli Sposi meta di illustri visitatori quali Lucrezia Borgia, il duca D’Este e tanti altri. Detta anche Camera Picta è stata interamante affrescata dal Mantegna tra il 1465 e 1474 si trova nel torrione nord-est del Castello di San Giorgio. Conosciuta sin dal rinascimento come “la più bella camera del mondo” presenta sulla parete del camino e su quella adiacente le rappresentazioni della famiglia del Marchese Ludovico insieme per una cerimonia e l’Incontro del Marchese Ludovico col figlio Francesco cardinale. Al centro del soffitto si apre un occhio di cielo, un’apertura illusionistica verso il cielo, racchiuso da una balaustra attorno la quale sonno raffigurati puttini, fanciulle, un negro e un pavone blu.

Rocca Maggiore ad Assisi
La Rocca Maggiore ad Assisi veniva utilizzata dal duca Federico Barbarossa durante i suoi soggiorni in Italia. Distrutta durante un sollevamento popolare nel 1198, fu ricostruita nel 1356 dal Cardinale Albornoz rispettando l’impianto originale.
Durante un’assenza del duca, a seguito di moti popolari indipendentisti degli Assisani, venne distrutta e ricostruita soltanto nel 1637 per opera del Cardinale Albornoz (che utilizzo le mura merlate esterne occidentali e parti delle mura interne) per dare un migliore assetto militare allo stato del Pontefice. Da allora la Rocca fu teatro di ogni tentativo di conquista nell’alternarsi al governo della città dei vari signori ed il suo ruolo difensivo accrebbe nel tempo con modifiche nella struttura e con la costruzione di torri e bastiono. Nel 1459 il Signore di allora, Jacopo Piccinino, fece costruire il torrione dodecagonale e il lungo muro di collegamento, mentre Papa Sisto IV restaurò il mastio nel 1478 e Paolo III fece erigere nel 1535 il torrione circolare vicino all’ingresso. Di struttura trapezoidale con cinte murarie che circondano la città e un corridoio unito ad una torre poligonale, è collegata con muraglia percorribile, nella quale si narra esista un percorso segreto, alla Rocca Minore che sorge sull’altura a desta. Quest’ultima è conosciuta come Rocca Minore o come Rocchicciola o Cassero di S. Antonio, dal nome della confraternita di S. Antonio e S. Giacomo che si trova presso la porta dei Cappuccini.

Castello del Buonconsiglio di Trento
Edificato nel 1240 intorno a un’antica torre e più volte ampliato nel corso dei secoli. Divenne la sede del potere di Trento.
Il Castello è stato edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano.
Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey. Già a partire dal 1300 il toponimo anticamente utilizzato per indicare il piccolo colle non venne più utilizzato e si preferì modificare il nome originario, adottando un termine più positivo: il castello Malconsey divenne Buonconsilii (del Buonconsiglio).
La sua attuale struttura è il risultato di una plurisecolare aggregazione edilizia: sono infatti ben distinguibili diverse sezioni e strutture, risalenti a secoli diversi. Il castello del Buonconsiglio rappresenta uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi.
La parte più antica è quella di gusto romanico, rappresentata dal nucleo duecentesco del Castelvecchio (che venne poi ricostruito nel 1440) e dell’ampio torrione circolare (chiamato Torre d’Augusto). In una fase successiva, tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, la struttura venne profondamente modificata dai principi vescovi Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio la Torre Aquila, che fece affrescare con il Ciclo dei Mesi, uno straordinario esempio di Gotico Internazionale. Giovanni IV Hiderbach fece costruire la grande merlatura e il loggiato di gusto gotico-veneziano.

Castello Estense di Ferrara
Costruito nel 1385 da Niccolò II lo Zoppo come una fortezza, su progetto di Bartolino da Novara, dal 1995 è stato inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio mondiale dell’Umanità.
Il Castello Estense sorse nel 1385 come strumento di controllo politico e militare. La prima pietra fu posata simbolicamente il 29 settembre, giorno di San Michele, protettore di porte e rocche urbiche.
L’opera fu commissionata all’architetto Bartolino da Novara, già artefice del castello di Pavia e poi di quello di Mantova, dal marchese Niccolò II d’Este che ritenne indispensabile dotarsi di una potente macchina repressiva dopo un’imponente rivolta popolare scatenatasi nel maggio di quello stesso anno. Alla notizia di un ennesimo aumento delle tasse, i ferraresi insorsero e chiesero a gran voce la consegna di Tommaso da Tortona, consigliere del Marchese e responsabile della riscossione delle gabelle. Tommaso, dopo aver debitamente ricevuto i Sacramenti, fu consegnato dal marchese alla folla inferocita, che lo fece letteralmente a pezzi.

Castello di Fenis in Valle d’Aosta
Costruito dalla famiglia Challant nel 1716, come propria residenza e non come baluardo difensivo, fu in seguito ridotto a fattoria. Nel 1895 fu restaurato da Alfredo d’Andrade, appassionato ricercatore e conservatore delle memorie storiche valdostane e visitandolo è impossibile non pensare ai castelli delle fiabe.