Per una vacanza all’insegna della bellezza, ma fuori dagli itinerari classici, il Sultanato dell’Oman è ciò che fa per voi. Soprannominato “L’eremita del Medio Oriente” l’Oman si trova tra gli Emirati e lo Yemen e mantiente intatta la sua bellezza legata alle tradizioni e alla storia locale.

Un po’ di storia dell’Oman

Nel XVII secolo l’Oman era considerata una potenza imperialista che, per il controllo dell’Oceano Indiano si è persino scontrato con il Portogallo e con l’Inghilterra. In questi anni ha accresciuto il suo potere e la sua ricchezza sviluppandosi in modo stupefacente.  Nel Novecento però il Sultanato ha subito una forte battuta d’arresto poichè la sua prosperità si basava sul mercato di armi e sulla tratta degli schiavi. Nel 1971 grazie anche all’ascesa politica del sultano Qaboos Bin Said, che si è dimostrato molto più aperto rispetto al predecessore, l’Oman ha iniziato a recuperare la sua indipendenza e bellezza. Il Sultano è molto particolare ed è impossibile non sapere che volto abbia visto che, appena arrivati in qualsiasi città, non vi è muro che non abbia almeno una sua gigantografia appiccicata. Una curiosità? E’ stato sposato, ora è divorziato, non ha figli e pare persino che abbia gusti un po’… “particolari”.

Cosa vedere nel Sultanto dell’Oman

Una meta imperdibile nel viaggio in Oman è sicuramente la capitale, Muscat. Qui antiche tradizioni e modernità si fondono in un connubio perfetto e regalano scene atmosfere molto suggestive. Si possono ammirare i classici suq come quello più famoso di Mutrah, la Royal Opera House e la Grande Moschea con i suoi caratteristici marmi bianchi e una supercifie di circa 40.000 metri quadri. Il pavimento poi è ricoperto da quello che è considerato uno dei più grandi tappeti al mondo intessuto a mano, ma sopra di esso soltanti fedeli possono camminarvi. La tradizione della religione si sposa poi con quella del lusso con alcuni hotel tra i più eleganti del mondo come l’Al Bustan, costruito in origine per esssere la residenza di Sua Maestà.

Altro luogo particolarissimo è la città di Salalah, attraversata dalla famosa “Via dell’Incenso”. Era una rotta carovaniera che collegava la Penisola Arabica appunto con il Mediterraneo. Qui venivano trasportate essenze provenienti dall’India (incenso, sandalo, muschio, canfora, pepe, cinnamomo…). L’Unesco protegge diverse zone attraversate da questa tratta e, a pochi passi da Salalah, si può visitare Wadi Dawkah che custodisce oltre 1200 alberi di Boswellia sacra, alberi di incenso.

L’Oman sa che uno dei suoi punti di forza, soprattutto nel futuro, sarà il turismo e negli ultimi anni, anche grazie all’Expo, ha iniziato a farsi conoscere: montagne rocciose come Al-Hajar o Jebel Shams che superano i 3000 metri di altezza, deserti dai colori sorprendenti che si estendono per 650mila chilometri, mare, spiagge da sogno e anche una riserva naturale unica al mondo quella delle isole Daymanyat. Qui l’habitat marino è emozionante per tutti gli appassionati di snorkeling, ma anche il cielo riserva sorprese visto che si tratta di una zona di passaggio per le migrazioni di molti uccelli.

Per gli amanti della natura e degli animali poi non si pul non visitare Ras al-Jinz un luogo magnifico dove le tartarughe si ritrovano puntualmente per deporre le uova e dove si può quindi ammirare poi lo spettacolo della schiusa.

Quando andare e cosa serve per visitare l’Oman

Il momento migliore per visitare l’Oman va da ottobre a marzo, evitando così i mesi flagellati dai monsoni. Per poter godere poi in toto delle bellezze di questo Sultanato bisogna tenere presente che si tratta di un Paese a prevalenza musulmana e quindi ci sono delle festività che possono modificare, non di poco, le usanze dei locali: Ramadan, pellegrinaggio alla Mecca…

I documenti necessari per entrare in Oman possono essere il semplice passaporto, se si tratta di soggiorni brevi, mentre serve un visto per chi vuole trattenersi più di 30 giorni. Tali documenti si possono ottenere in ambasciata oppure a pagamento all’aeroporto di Muscat.