I teatri di posa di Ouarzazate, possono essere considerati una vera e propria attrazione turistica per un territorio già di per sé ricco di bellezze naturalistiche e di un fascino storico ed esotico unico nel suo genere, il Marocco.

In effetti visitare la “Cinecittà marocchina” ha il suo perché, forse perché nelle zone intorno a Ouarzazate, situata nell’area meridionale del Paese, fu girato il film “Morocco” la cui interprete principale fu la stessa Marlène Dietrich ed il cui autore fu invece l’indimenticato Joseph von Sternberg.

Da questa località, dove lo sguardo si perde all’orizzonte del deserto, è circondato da oasi verdeggianti e da un’atmosfera magica.

Queste sono certamente le ragioni per le quali la scelta di ambientarvi molte pellicole di genere kolossal, ha gettato le basi per trasformare Ouarzazate in un enorme Studios cinematografico. Nelle vicinanze di Ouarzazate, poi, un gran numero di paesini è stato attrezzato per le riprese, comprese quelle da realizzare a cielo aperto.

Ad esempio Ait-Ben-Haddou, una piccola città berbera edificata con l’argilla, è l’esempio di quanto le location vere siano preferibili ad una mera ricostruzione scenografica.

Nella zona sono stati girati film come “Sodoma e Gomorra” di Orson Wells, “L’ultima tentazione di Cristo” e “Il the nel deserto”.

Oggi è meno praticata dalle grandi produzioni cinematografiche ma per il fatto di essere compresa nel Patrimonio gestito dall’Unesco, merita un certo grado di considerazione tra i viaggi che vengono proposti alla scoperta del Marocco.