Uno dei dubbi più assidui che occupano il cervello dei viaggiatori italiani è la marca da bollo del passaporto da 40,29 euro, poiché a quanto pare la situazione non è chiara e numerosi viaggiatori non sanno se si debba ancora pagare e cosa potrebbe succedere qualora il loro passaporto sia sprovvisto di questa tassa di concessione governativa. In questa guida cercheremo di aiutare il lettore a fare chiarezza sulla questione passaporto marca da bollo.

La prima cosa da tenere in mente è che se il passaporto è stato appena fatto, o rinnovato, la marca da bollo è già stata pagata al momento del rilascio del documento, che porta infatti la dicitura ‘tassa pagata per un anno’. Se invece il passaporto non è stato rinnovato e si deve partire, l’applicazione della marca da bollo è direttamente collegata al luogo di destinazione.  Se si viaggia nei Paesi dell’Unione Europea ( Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, e Ungheria) non è necessaria nessuna marca (per info su come rinnovare il passaporto cliccate qui).

La marca è invece obbligatoria per le località Extra UE, quindi occorre necessariamente comprare e applicare, prima di partire, la famigerata marca da bollo da 40,29 euro. Si può tranquillamente trovare nelle tabaccherie, che ormai sono diventate rivenditrici ufficiali, non si trovano più in Posta. La marca deve essere vidimata in aeroporto dalla polizia di frontiera (per info sul rinnovo di altri documenti cliccate qui).

La marca da bollo annullata dagli ispettori di frontiera ha la durata di un anno, e scade prima solo in caso di scadenza del passaporto. In caso di marca da bollo scaduta si è soggetti a una sanzione amministrativa ma non si rischia di non partire, essendo la marca una tassa solo italiana (per info su altre tasse italiane cliccate qui).

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