Pechino, capitale della Cina dall’epoca dell’Impero, ha cambiato totalmente il suo aspetto negli ultimi anni, soprattutto a partire dal 2008, anno in cui ha ospitato le Olimpiadi.

La vecchia Pechino, quella degli imperatori prima e dei rivoluzionari maoisti dopo, ha ceduto sotto i colpi del rinnovamento, ma alcuni dei suoi luoghi celebri possono far immergere il visitatore nelle atmosfere e nei fasti del passato.

Camminare per le strade della Città Proibita, antica residenza imperiale alla quale si accede attraverso la Tian’an Men Dong, la Porta del Cielo, è come fare un grande salto nel passato. La città fu interdetta alla gente comune per più di 500 anni, l’accesso era consentito solo all’Imperatore, alla sua famiglia e alle concubine. Qui, tra padiglioni elegantemente decorati, giardini, cortili che circondano il palazzo imperiale rivivono i fasti e le ricchezze di un’epoca ormai lontana.

Gli imperatori, nel periodo estivo in cui a Pechino si raggiungono delle temperature piuttosto alte, si rifugiavano nel Palazzo d’Estate. In realtà è un complesso di diverse costruzioni all’interno di un parco, la cui superficie è occupata per oltre la metà dal lago Kunming, sulle cui sponde sorge il Palazzo della Benevolenza e della Longevità, dove solevano alloggiare gli imperatori, e il Lungo Corridoio, 700 metri di camminamento affrescati con scene di vita imperiale e mitologiche.

Ma la Cina non è solo impero, è anche luogo di grande spiritualità, come testimonia il Tempio dei Lama, il più grande della Città, dove si concentra la comunità dei lama tibetani. Qui un’enorme statua lignea del Buddha, alta 18 metri, catapulta il visitatore in una dimensione fuori dal tempo.