La città di Philadelphia, la più grande della Pennsylavanya, è una delle città più antiche degli Stati Uniti, fu fondata, infatti, nel 1682 da William Penn, un esploratore britannico, che fu anche ispiratore dei principi democratici che saranno alla base della Costituzione degli Stati Uniti.

La città è stata quasi completamente ristrutturata durante gli anni ’70, quando l’America si preparava a celebrare il bicentenario dell’indipendenza. Questa gigantesca opera ha fatto si che questa città divenisse uno dei centri culturali e storici più importanti di tutti gli Stati Uniti.

Il cuore della città è la cosiddetta Old City, cioè la parte vecchia, che corrisponde al nucleo originale da cui si è sviluppato il resto della città. Qui ci sono ancora le testimonianze del periodo coloniale, e anche la casa di Betsy Griscom Ross, una delle figure più importanti della storia americana, in quanto considerata, se non l’ideatrice, almeno la cucitrice della prima bandiera americana.

In questa parte della città sono stati istituiti anche alcuni tra i musei più famosi del mondo, come l’Afro-American Historical & Cultural Museum e il National Museum of American Jewish History, in cui sono conservate le testimonianze dell’apporto di queste popolazioni allo sviluppo della città.

La zona sud di Philadelphia è invece caratteristica per essere stata, e essere ancora, la prima zona di insediamento dei tanti immigrati che approdano qui: già nel XVII secolo qui si insediarono i colonizzatori portoghesi e svedesi per arrivare agli ispanici e africani della storia contemporanea. Una traccia profonda qui è stata lasciata dagli italiani: l’Italian Market, il mercato più frequentato della zona, e il Mario Lanza Museum.