Quando si parte alla volta di Barcellona per esplorarne il circuito museale ufficiale, non si potrà fare a meno di dedicare almeno metà di una giornata alla visita del museo Picasso, uno spazio che consta di oltre tremila opere dell’artista, e verso il quale, sia per ragioni biografiche, sia per le azioni di rottura operate dal padre del Cubismo all’interno del panorama pittorico del secolo scorso, i Media hanno rivolto particolare interesse.

L’edificio che accoglie la collezione, progettato da Jaume Sabartés nel “63, l’architetto amico dell’artista che ne fu anche assistente, si trova a Calle Montcada, una via del centro cittadino, che fa parte del rione La Ribera.

Si raggiunge comodamente con la metropolitana (Metro Jaume I, Liceu, Arc de Triomf) e l’unico giorno di chiusura è il lunedì.

Parte delle opere contenute nel museo, – al quale si accede pagando un biglietto intero di cinque euro (il cui prezzo viene dimezzato per gli studenti) – sono state cedute senza nulla a pretendere dallo stesso Pablo Picasso, proprio per il fatto che la struttura fu costruita dall’amico Sabartés .

Benché Picasso fosse natio della città di Malaga, trascorse parte della sua gioventù nella prima città della Catalogna, prima di trasferirsi in Francia, e fu qui che cominciò i suoi studi pittorici.

I voli per raggiungere Barcellona dagli aeroporti delle maggiori città italiane sono moltissimi e vale davvero la pena prenderne uno per visitare il museo Picasso.