La località balneare di Acitrezza, situata non lontano dalla città sicula di Catania, già nota per aver fatto da sfondo all’opera letteraria “I Malavoglia”, recentemente ha guadagnato un titolo in più: pare che tra i capolavori pittorici conservati presso la struttura museale tedesca di Monaco di Baviera, un quadro seicentesco a tema mitologico, attribuito ad un pittore di origini fiorentine fino ad ora considerato minore, evochi la storia e le leggende di questo antichissimo centro.

La tela “Aci e Galatea”, dipinta con la tecnica dei colori ad olio, reca la firma di Francesco Furini, il cui nome ad oggi, grazie alla rivalutazione della docente universitaria e storica dell’arte Mina Gregari,  figura tra i maggiori esponenti dell’arte barocca che hanno operato in Italia.

La rinnovata valutazione dell’artista è dunque in grado di incrementare l’interesse storico-artistico di buona parte dei turisti che visitano la regione Sicilia, con particolare riferimento alla città di Acitrezza.

Il tema leggendario di “Aci e Galatea”, narra la tragica vicenda amorosa di ambientazione bucolica, tra Aci e la ninfa, osteggiata da Polifemo. Il ciclope, infatti, innamorato di Galatea, assassinò il rivale schiacciandolo con un enorme masso.

Per raggiungere Acitrezza si può optare per uno dei voli che atterrano allo scalo aeroportuale di Catania (Fontanarossa), quindi affittare una macchina e proseguire sulla statale 114.