Poffabro è uno splendido paese del Friuli-Venezia Giulia, inserito nel club dei borghi più belli d’Italia.
Sono andato a visitarlo 2 anni fa, nel mese di maggio, e sono rimasto letteralmente affascinato dall’architettura rurale che ricorda tanto il passato.
Passeggiando per il borgo ho potuto ammirare case in pietra, tagliate al vivo, con in bella vista i vecchi ballatoi in legno di una volta.
Poffabro è umile, “povera”, senza palazzi finemente decorati, senza residenze lussuose, né tesori artistici, ed è questo che mi ha davvero colpito: gli edifici in pietra, i ballatoi, le scalinate tortuose e gli archi si incastrano perfettamente con la natura circostante e con la pace e la tranquillità che si respira nel borgo.
Siccome siamo arrivati a Poffabro che era quasi mezzogiorno, abbiamo deciso di iniziare la nostra gita pranzando in una deliziosa trattoria dove abbiamo gustato specialità di selvaggina e due piatti tipici: il frico, formaggio fritto in salamoia e la pitina, una carne affumicata davvero saporita. Siamo poi andati a visitare la chiesa di San Nicolò, la più grande di Poffabro, caratterizzata da una meravigliosa facciata bianca e il Santuario della Beata Vergine della Salute.
Tra le vie più antiche di Poffabro ci sono varie manifatture locali che realizzano le scarpeti, deliziose pantofoline in velluto, lavorate artigianalmente e oggetti in legno e in vimini che ovviamente ora sono esposti in una vetrina del nostro salotto.

photo credit: maxkpiano via photopin cc