Nei giorni precedenti le festività per la Pasqua del 2012 le previsioni parlavano di un calo di turisti nelle città italiane e di una buona fetta della popolazione che avrebbe rinunciato alle vacanze a causa della crisi.

E le precisioni si sono rivelate veritiere. Nelle città italiane si è registrata una diminuzione delle presenze di circa il 10% rispetto allo scorso anno.

Complice la crisi economica e il maltempo che ha vessato l’Italia in questi giorni molte delle città d’arte italiane sono rimaste quasi vuote.

L’unica meta che ha registrato un aumento delle presenze è stata l’Isola del Giglio, sulle cui coste giace ancora il relitto semi sommerso della Costa Concordia, affondata la notte del 13 gennaio.

Per il resto le città italiane non hanno visto la stessa affluenza di vacanzieri registrata negli anni precedenti, fatto che ha messo in allarme l’intero settore. Solo il 9,5 milioni gli italiani che hanno potuto permettersi una vacanza con almeno una notte in albergo, la maggior parte dei quali è rimasta in Italia.

Le mete più gettonate del paese sono state le città d’arte più famose, come Roma, Firenze e Venezia. Da registrare poi il rinnovato successo di Napoli, che, in questi giorni, ospita l’America’s Cup.

Mete più vicine e meno giorni di vacanza, questo il trend delle giorni di Pasqua, che, sembra, sarà riconfermato anche per le ferie estive.