Cosa vedere a Ravenna? Ravenna è la città più grande e storicamente più importante della Romagna e grazie al suo luminoso passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è inserito dal 1996 nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come sito seriale “Monumenti paleocristiani di Ravenna”. Dai documenti d’epoca, è emerso che Ravenna fu dotata nei secoli VI e VII e nell’Alto e Basso Medioevo di molti edifici di culto, ancora oggi inseriti nell’elenco delle “attrazioni” maggiormente visitate della città. Molti degli edifici storici, però, sono andati distrutti, ma altri sono stati ristrutturati perdendo a volte la loro originaria struttura. In questa breve guida turistica di Ravenna troverete i luoghi più interessanti da vedere in città.

Ravenna: 20 cose da vedere

Ricca di edifici storici, di palazzi e architetture militari, Ravenna conserva un fascino che poche città italiane sanno ancora mostrare ai suoi visitatori. Ecco i 20 luoghi da visitare durante un viaggio nella splendida città romagnola.

  1. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo: nata come luogo di culto ariano, la basilica porta l’appellativo di “Nuovo” attribuitole per distinguerla da un’altra chiesa cittadina più antica, chiamata Sant’Apollinare in Veclo. La basilica conserva il più grande ciclo musivo finora conosciuto ed è decorata con meravigliosi e coloratissimi mosaici.
  2. Mausoleo di Teodorico: è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti, costruita verso il 520 da Teodorico il Grande come sua futura tomba in pietra d’Istria. La costruzione si distingue da tutte le altre architetture ravennati per il fatto di non essere costruita in mattoni ma con blocchi di pietra d’Istria, una particolare roccia calcarea proveniente dalla penisola Istriana.
  3. Basilica di Sant’Agata Maggiore: si tratta di una delle chiese più antiche di Ravenna, situata nel cuore della città, a pochi passi dalla basilica di San Francesco e dalla tomba di Dante. La facciata della chiesa è in gran parte frutto dei restauri del primo decennio del XX secolo e, ancora oggi, è uno dei monumenti più visitati della città.
  4. Basilica di San Vitale: anch’essa inserita nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, la basilica di San Vitale è uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna. Celeberrimi sono i mosaici collocati entro due pannelli sotto le lunette dell’ordine inferiore in posizione speculare, con il corteo dell’Imperatore Giustiniano e della moglie Teodora in tutto lo sfarzo che richiedeva il loro status politico e religioso
  5. Basilica di Sant’Apollinare in Classe: situata a circa 5 chilometri dal centro di Ravenna, la basilica è inserita, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, all’interno del sito seriale “Monumenti paleocristiani di Ravenna” ed è caratterizzata da pareti spoglie, eccetto la zona absidale, ricoperta da mosaici, risalenti a epoche diverse.
  6. Basilica di San Francesco: l’attuale basilica di San Francesco sorge nel luogo di una chiesa più antica, costruita poco dopo il 450 per volere del vescovo di Ravenna Neone ed era dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo, per questo chiamata anche Chiesa degli Apostoli. La basilica sorge nel centro storico di Ravenna, nella piazza che da essa prende il nome.
  7. Basilica santuario di Santa Maria in Porto: si trova lungo via Roma, l’asse stradale che attraversa il centro storico della città da Nord a Sud, non lontano da Porta Nuova ed è sede del Santuario della Madonna Greca, Patrona di Ravenna. Secondo la tradizione, l’immagine della Madonna giunse a Ravenna miracolosamente da Costantinopoli nel 110 e fu rinvenuta sulla spiaggia dai monaci di Santa Maria in Porto Fuori.
  8. Piazza del Popolo: si tratta della principale piazza di Ravenna nella quale sorgono alcuni dei monumenti più importanti della città come il palazzo del Rettore di Romagna, sede del Legato di Romagna, il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, il palazzo della prefettura e il Palazzo dei Rasponi del Sale, attuale sede della banca Unicredit.
  9. Tomba di Dante: attigua al convento di San Francesco, la tomba venne costruita nel 1781 dall’architetto Camillo Morigia e ospita le spoglie di Dante racchiuse in un sarcofago di epoca romana, arricchito dal 1483 da un bel bassorilievo di Pietro Lombardo con la figura del poeta visto di profilo, illuminato da una lampada che arde perennemente.
  10. Palazzo di Teodorico: si tratta del più antico palazzo di Ravenna, situato vicino alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Ridotto ad alcune rovine, tra cui la facciata, la sua antica funzione è ancora dibattuta tra gli studiosi che da un lato la identificano come la parte antistante della chiesa di San Salvatore ad Calchi, dall’altro viene associata a scopo di difesa per il palazzo degli esarchi.
  11. Chiesa di San Romualdo: situata nel centro storico di Ravenna, all’incrocio tra via Alfredo Baccarini e via Nicolò Rondinelli, la chiesa è chiusa al culto ma non sconsacrata.
  12. Basilica di Santa Croce: in parte rimaneggiata nei secoli, nell’area retrostante l’attuale chiesa sono visibili copiosi avanzi delle murature dell’edificio di culto originario, annesse a quelle di strutture precedenti di epoca romana.
  13. Porta Adriana: chiamata spesso anche port’Aurea Nova, rappresenta una porta cittadina di Ravenna che si trova all’estremo ovest di via Cavour, nei pressi di piazza Baracca, sul limitare del centro storico della città.
  14. Basilica cattedrale metropolitana della Santa Resurrezione: sede dell’arcidiocesi di Ravenna-Cervia, la basilica venne costruita nel XVIII secolo su progetto dell’architetto Gian Francesco Buonamici demolendo l’antica cattedrale a cinque navate con abside decorata a mosaico, detta basilica Ursiana. 
  15. Chiesa di Santa Barbara: fu un edificio religioso della città di Ravenna situato in via di Roma, vicino alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Durante la seconda guerra mondiale la chiesa fu danneggiata dai bombardamenti e nel dopoguerra divenne un’abitazione mentre dagli anni Settanta è adibita a laboratorio artigianale.
  16. Battistero degli Ariani: fatto costruire all’epoca del re ostrogoto Teodorico, nella prima metà delVI secolo, il battistero è inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
  17. Mausoleo di Galla Placidia: risalente alla prima metà del V secolo, dopo il 425, il Mausoleo di Galla Placida si trova a Ravenna, poco distante dalla basilica di San Vitale.

    Secondo la tradizione Galla Placidia, figlia di Teodosio, reggente dell’Impero romano d’Occidente per il figlio Valentiniano III, avrebbe fatto costruire questo mausoleo per sé, il marito Costanzo III e il fratello Onorio.

  18. Chiesa di Sant’Apollinare in Veclo: luogo di culto cattolico, insieme alla chiesa di San Carlino e alla chiesa di Santa Maria Maddalena, è uno degli edifici di culto più piccoli ancora attivi della città. Il nome del monumento è attribuibile a due principali significati: il primo è quello di “vecchio”, attribuitogli per differenziarlo da quella di Sant’Apollinare Nuovo, mentre il secondo significato potrebbe essere quello di “vicolo”, dovuto alla posizione in cui si trova la chiesa.
  19. Chiesa di San Giovanni Evangelista:, costruita nel V secolo da Galla Placidia come ex voto dopo un naufragio, la chiesa è stata parzialmente distrutta da un bombardamento alleato durante la seconda guerra mondiale per poi essere ricostruita negli anni ’50-’60 nella sua foggia originale.
  20. Mirabilandia: conosciuta da grandi e piccoli, Mirabilandia è il parco divertimenti più grande in Italia, localizzato a Savio, Ravenna. Pur trovandosi al di fuori dei confini della città, questo luogo è visitato ogni anno da milioni di famiglie che, specie durante le vacanze estive, amano trascorrere delle intere giornate all’insegna del divertimento con bambini e ragazzi.