Selvaggia e imponente, l’isola di Tavolara appare alla vista di chi raggiunge la Sardegna in nave.

Appena prima di entrare nel porto di Olbia, il viaggiatore è colpito dall’apparizione di quel blocco dolomitico che emerge dalle acque blu cobalto.

Lunga poco più di cinque chilometri e larga meno di uno, Tavolara si staglia in mezzo al mare come un trapezio calcareo, che raggiunge l’altezza di 564 metri sulla sua punta più alta, punta Cannone.

L’isola di Tavolara dal 1997 è entrata a far parte della Riserva marina denominata “Tavolara-Punta di Coda Cavallo” e, grazie a ciò, la fauna ittica si è ripopolata in maniera sorprendente, tanto da lasciare stupefatti i subacquei che hanno provato a vedere i fondali della famosa “Secca del Papa”.

Anche semplicemente facendo snorkeling ci si accorge di come il tempo di protezione abbia giovato ai fondali ed ad un occhio abbastanza attento, si presenterà di sicuro qualche bella cernia o murena.

Per chi decide di effettuare una vacanza nel nord-est della Sardegna, Tavolara quindi è una meta assolutamente da non perdere.

Poiché non è possibile pernottare sull’isola, per raggiungere Tavolara basta prendere uno dei tanti barconi che partono da Porto San Paolo. Dopo soli 20 minuti sarete a ridosso di questo spettacolo della natura.

I barconi vi porteranno nell’unico approdo possibile, che si trova sulla punta a sud-Ovest dell’isola, denominata “Cala Spalmatore”. Potrete quindi scendere e pranzare da “Tonino”, ristorante storico dell’isola.

Per chi è amante del trekking è anche possibile organizzarsi con una guida che vi porterà lungo un percorso di media difficoltà, alla vetta dell’isola, da cui potrete godere di un panorama aereo da cartolina.

Uscire dal luogo comune che la Sardegna è uguale a spiaggia, vi permetterà di vivere sensazioni indimenticabili.