Immondizia di ogni genere ricopre sempre di più Roma: bottiglie, sacchetti e cartacce sono i protagonisti delle strade della Capitale. A luce di ciò, Ignazio Marino, durante questo suo primo anno da sindaco, ha preso provvedimenti come quello di mandare via un presidente della Caporetto dell’Ama, la municipalizzata che ha il compito di mantenere pulita Roma, ma nonostante ciò la situazione non migliora (leggi come differenziare i rifiuti). L’azienda si giustifica spiegando che nessuno porta via i sacchetti pieni di spazzatura per problemi di funzionamento di alcuni impianti. Ma la verità purtroppo è un’altra, ovvero che il sistema di Roma non è in grado di reggere un carico di rifiuti indifferenziati che è quasi del 70% (record tariffe per i rifiuti).

Dal primo ottobre dello scorso anno Marino è riuscito a far chiudere Malagrotta, la discarica più grande d’Europa, dove finiva tutto quello che i romani buttavano via al di fuori di ogni regola.  Ma i cassonetti a disposizione non bastano a ricoprire l’esigenza di quasi 3 milioni e di abitanti che ogni giorno producono circa pari a 5 mila tonnellate di spazzatura (guarda le idee originali per riciclare i rifiuti).

Il Sindaco, furibondo, è però ottimista e sostiene di avere una strategia per migliorare questa inaccettabile situazione.

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