A Cervia, località della riviera romagnola poco distante dalla città di Forlì come da Cesenatico, è interessante trascorrere un week end anche durante la stagione invernale, ed andare a visitare il suo museo del sale.

Anche se si tratta di uno tra i piccoli centri vicini al mare – che in Emilia Romagna restano, anche sotto natale, i punti di riferimento per i giovani che affollano i numerosi locali notturni e alla moda – è una piccola città adatta anche ad un target più adulto grazie alle sue tradizioni gastronomiche regionali, la graziosa urbanistica generata da un edilizia storica del quartiere con la piazza centrale, e non ultimo lo spazio espositivo ex magazzino del sale.

Il singolare museo una volta poteva contenere quasi duecentomila quintali di sale marino, che veniva depositato in questo enorme spaccio dopo esser stato trasportato per mezzo di piccole imbarcazioni costruite con ferro e legno, dette “burchielle”, che percorrevano i canali navigabili del territorio.

I romagnoli, abilissimi nel creare nuove attrazioni turistiche, si sono prodigati per dar luogo a una visita organizzata,  che mediante modellini, fotografie, documentari storici e tele, svela al turista perché il sale abbia assunto il significato di “oro bianco”.

Il tour proseguirà all’aperto, nell’antica cava etrusca dove si estraeva anticamente il sale, situata alle porte di Cervia.