A metà strada tra Firenze e Pisa sorge su un colle San Miniato, splendido borgo medievale ricco di arte e percorsi gastronomici che abbiamo avuto il piacere di visitare qualche mese fa.
La cittadina è chiamata anche “Città delle Venti Miglia” (per via della sua posizione strategica) e anche “Città dei Tartufi”, in onore del celebre tartufo bianco che viene coltivato nel territorio insieme a una pregiata varietà di tabacco Kentucky per la produzione del sigaro toscano. Ovviamente abbiamo deliziato il nostro palato con questi pregiati funghi gustati durante la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi, che si svolge ogni novembre nelle piazze principali del paese.
San Miniato è avvolta dai colori delle colline toscane, dominata dalla Cattedrale Santa Maria Assunta e San Genesio che sorge sul punto più alto del paese, nell’incantevole piazza Prato del Duomo raggiunta tramite cinque rampe di scale. In “vetta” abbiamo ammirato uno splendido panorama sulla valdarno dai colli di Fiesole fino al mare.
Nella stessa piazza sorgono altri prestigiosi edifici tra cui il Palazzo dei Vicari dell’imperatore, con torre merlata e il Palazzo Vescovile, risalente al XVII secolo. Scendendo più a valle si incontra Piazza del Popolo, dove si affaccia la chiesa di San Domenico, al cui interno sono custodite numerose operte d’arte di scultori e pittori dal trecento al seicento. Seguendo la strada si trova lo scenografico Seminario con splendida facciata arricchita da affreschi e medaglioni, mentre poco più indietro sorge il Santuario del Crocifisso che ospita un venerato crocifisso del X secolo.
La seconda guerra mondiale ha colpito molto il borgo di San Miniato, danneggiando gran parte delle sue ricchezze, tra cui la rocca federiciana che è stata presto riedificata e ora indica dalla piana la rinascita di questo meraviglioso paese che vi consiglio di visitare appena ne avete l’occasione.

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