A nord della Russia, San Pietroburgo fu fondata dallo Zar Pietro il Grande, di cui infatti porta il nome, si sviluppa intorno al fiume Neva sulla riva del Golfo di Finlandia, fu per lungo tempo la capitale dell’Impero Russo e, quindi, sede, della corte degli zar.

Del suo periodo d’oro, quando fu progettata per essere la capitale dell’Impero, conserva le architetture, la pianificazione razionale e la ricchezza culturale.

Sono tantissimi i luoghi di interesse che si possono visitare nella città russa, che per un certo periodo di tempo si è chiamata Leningrado, sopravvissuti alle guerre e alla distruzione e che l’UNESCO ha deciso di far diventare patrimonio dell’Umanità.

La Piazza Palazzo di San Pietroburgo fu il centro nevralgico da cui si emanava il potere degli zar e teatro di tanti eventi che hanno segnato la storia dalla Russia (Domenica di sangue di San Pietroburgo, presa del potere bolscevica del 1917). Da cui lo sguardo spazia su tutti gli edifici e sulla Prospettiva Nevsky, la grande strada che collega l’Ammiragliato al Monastero di Alexander Nevskij, fulcro commerciale della città dove sorgono i negozi, ancora arredati in stile Art Decò.

Sempre dalla piazza lo sguardo spazia e arriva alla facciata rococò del Palazzo d’Inverno, che stupisce per le sue dimensioni maestose, 500 metri di lunghezza e con 1.945 finestre e 1.786 porte, e per i suoi colori: verde, bianco e oro.

La costruzione fa parte del Museo dell’Ermitage, che vanta diversi primati e che da solo è un ottimo motivo per visitare la città: è uno dei musei più grandi, più antichi (fu fondato da Caterina la Grande nel 1764) e più ricco del mondo, con la presenza di circa tre milioni di pezzi.