Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, è stata purtroppo teatro di una delle guerre moderne più lunga e travagliata.

Adesso, a dieci anni di distanza dal tragico assedio, la città ha trovato la forza e il coraggio di ricostruire se stessa per tornare ai fasti di un tempo.

Sarajevo è l’unica città al mondo in cui per molto tempo hanno pacificamente convissuto le tre confessioni monoteiste dell’occidente: cristianesimo, islamismo e ebraismo.

Ogni confessione ha il suo luogo di culto, architetture complesse e variegate che contribuiscono a rendere unico il fascino di questa città.

A Sarajevo ci sono tre moschee, la Moschea di Ali Pasha, la Moschea dell’Imperatore e la Moschea di Gazi Husrev Beg, tre cattedrali serbo-otodosse, tre chiese Cattoliche, la Cattedrale del Cuore di Cristo, la Chiesa di San Giuseppe e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, e due sinagoghe.

L’architettura musulmana è quella più antica, tutte e tre le moschee risalgono al XV/XVI secolo. La Moschea di Gazi Husrev Beg è una delle più belle di tutti i Balcani, costruita dallo stesso architetto della moschea di Solimano in Turchia.

Gli edifici cristiani sono tutti risalenti al XIX secolo, ma anche qui si possono trovare dei bellissimi esempi di architettura religiosa, che rendono questi luoghi i più belli di tutta la zona.