La Scozia è una delle quattro nazioni costitutive del Regno Unito. Anticamente chiamata Caledonia, occupa la porzione settentrionale della Gran Bretagna. Un tempo regno indipendente, dal 1707, con l’Atto di Unione entrò a far parte del Regno di Gran Bretagna, assieme all’Inghilterra. I regni di Scozia e Inghilterra erano peraltro già uniti dinasticamente dal 1603.Nonostante l’appartenenza al Regno Unito, la Scozia vanta un sistema giuridico autonomo, un separato sistema d’educazione e una propria Chiesa nazionale
Ha una superficie di 78.782 km². La sua capitale è Edimburgo (Edinburgh). Altra importante città è Glasgow.

Stereotipi
La Scozia vanta di sterotipi ormai internazionali come il classico scozzese barbuto che suona la cornamusa vestito con kilt, o castelli magici infestati da fantasmi o laghi abitati da mostri leggendari e mitologici.
Questa terra aspra, selvaggia e bellissima, con la sua atmosfera surreale non è solo questo.
Viaggiando per le vie e i paesini e tra le sue città antiche orientate al futuro e tra i suoi Highlands spettacolari si scopre la vera essenza della Scozia.

La Scozia comprende quasi 800 isole raggruppate negli arcipelaghi delle Ebridi, delle Orcadi, delle Shetland e in altri gruppi minori. Si tratta di piccoli paradisi terrestri, in buona parte disabitati, ameni ed estremamente suggestivi dove la natura è rigogliosa ed incontaminata.
Queste isole, così uniche, non sono sempre facilmente raggiungibili e non sempre è semplice trovare delle strutture alberghiere.

Paesaggi tipici scozzesi:
Le Highlands
Sono una zona montuosa coperta di brughiere. Al largo della loro costa settentrionale si trovano le isole Orcadi e Shetland. Di fronte alla costa occidentale sono raggruppate le Ebridi. La costa delle Highlands è frastagliata da fiordi (Moray Firth, Firth of Tay, Firth of Forth, Firth of Clyde) che penetrano in profondità nell’interno.
Un avvallamento lungo e profondo, il Glen Mor o Great Glen, che va dal Firth of Lorne al Moray Firth separa le Highlands nordoccidentali dai Monti Grampiani.
Loch Leven
La regione più popolata della Scozia è sicuramente quella delle “Lowlands”, formata dalle valli dei Fiumi Tay, Clyde e Forth.I tre quarti degli Scozzesi vivono qui.
Le Uplands invece sono una regione montuosa ma meno brulla delle Highlands.
Le coste sono per la maggioranza alte e frastagliate, arrivando anche a 430m di altezza a Santa Kilda, fino a un centinaio di anni fa regno indipendente.
Loch Ness
Una delle leggende più famose al mondo è senza dubbio quella del mostro di Loch Ness, lago divenuto celebre per la presenza di un ipotetico mostro preistorico, un plesiosauro vissuto nell’era mesozoica, all’interno delle sue acque chiamato Nessie. Si narra che nell’anno 565 San Colombano, monaco irlandese, affermò di aver visto una grossa creatura nel lago; da allora lungo i secoli vi sono stati migliaia di avvistamenti, ma la leggenda restava circoscritta ai luoghi immediatamente circostanti il lago. Ma fu solo nel 1933 – quando una coppia di turisti, i signori Spicer, affermò di aver visto un essere enorme emergere dalle acque, prima di sparire nuovamente – che la leggenda di Nessie, divenne di dominio pubblico.
Periodicamente il mostro viene avvistato, ma nonostante questo, gran parte della comunità scientifica afferma che il mostro non esiste e non potrebbe esistere.
Il punto più affascinante dove ammirare il Loch Ness è dal Castello di Urquhart sulla riva nord più o meno a metà della larghezza del lago.
I resti del Castello di Urquhart dominano una splendida ansa del lago e salendo sulla torre del Castello avrete modo di ammirare un paesaggio che rimmarra sicuramente scolpito nei vostri cuori.

Cornamusa:
La cornamusa è uno strumento musicale aerofono a serbatoio (o aerofono a sacco). Quella scozzese è chiamata Great Highland Bagpipe. Il suo suono è inconfondibile ed emozionante.
Sono molti i Paesi del mondo ad avere una tradizione musicale legata alla cornamusa, ma è solo nelle Highlands scozzesi che questa tradizione è arrivata a svilupparsi ai massimi livelli, anche se è universalmente accettato che la cornamusa non abbia avuto origine in Scozia, ma piuttosto in Medio Oriente, e che da lì si sia diffusa in tutta Europa, ad opera di musicisti itineranti, nel corso del XII e XIII secolo. Nessuno sa dire con precisione quando la cornamusa arrivò in Scozia, ma la prima attestazione della presenza di una cornamusa sarebbe rintracciabile nel Testament Of Mr. Andrew Kennedy, pubblicato nel 1508.