Prima di salire su uno dei tantissimi voli che collegano Palermo ai più importanti scali italiani ed internazionali, sarà perlomeno poetico sapere che il suo antico nome di origine fenicia, Ziz, significa, probabilmente, fiore.

Terra fertile anche culturalmente l’antica Ziz fu rinominata dai greci Panormos, ma soltanto sotto l’influenza araba, dominante su tutta l’isola a partire dall’800 dopo Cristo fino all’anno mille, ebbe il suo periodo più florido.

All’epoca paragonabile, per importanza e per prestigio, alle città de Il Cairo e di Cordoba, molte delle opere edificate dagli arabi vennero distrutte in seguito, dai conti di Altavilla, a capo dell’esercito Normanno, che la conquistarono intorno al 1060 d. C.

Ma, benchè le moschee furono i primi palazzi a crollare sotto i nuovi dominatori, gli stessi normanni furono sedotti dall’atmosfera orientaleggiante e cosmopolita di Palermo, a tal punto da integrare lo stile arabo con il gusto nordico e dar vita, in questo modo, ad un ordine che non ha eguali, quello che poi è stato chiamato lo stile arabo normanno di Sicilia.

Nella storia più recente Palermo è stata città protagonista dell’Unità di Italia, per la quale lo scorso anno è stato dato il via alle celebrazioni su tutto il territorio nazionale.