Maratea è una città italiana con circa 5.500 abitanti della provincia di Potenza, che pur essendo piccolina, è un paese molto rinomato. È l’unica cittadina della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno. E’ un comune molto rinomato per i suoi bei paesaggi pittoreschi costieri ed anche montani, e per le sue qualità artistiche e storiche, e per tutto questo Maratea è una delle località turistiche più importanti della regione.
Ci sono molte caratteristiche spiagge costiere, con anche dei bellissimi fondali, dove si contano anche 131 grotte marine e terrestri, che molte volte hanno portato alla luce diversi fossili e reperti preistorici. Fra questa la più bella grotta, è la Grotta di Marina con stalattiti e stalagmiti.
Maratea è anche soprannominate la città delle 44 chiese, appunto per le sue innumerevoli chiese, monasteri e cappelle; sono state tutte costruite in periodi e con stili diversi, dove molte di esse costituiscono un importante patrimonio artistico e religioso. Le più importanti sono la Basilica Pontificia di San Biagio, che è il santo patrono della città, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Vito, la Chiesa dell’Annunziata e dell’Addolorata, la Chiesa di Sant’Anna, la Chiesa del Rosario, la Chiesa di Sant’Antonio, la Chiesa di San Francesco di Paola, la Chiesa di Maria Santissima Immacolata, la Chiesa della Madonna del Porto Salvo, che si caratterizza per essere alta circa 22 metri è rappresenta una delle sculture più alte al mondo, e sicuramente è il più famoso monumento della città.
Un attrazione da considerare è anche Il castello di Castrocucco, che sorge su un grande costone che è sospeso sopra la SS 18. E’ considerato un monumento nazionale, tanto che nel 2005 è stato anche sottoposto alla tutela dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Questo castello è stato abbandonato nel XVII secolo, e non si presenta più in un ottimo stato.

Bisogna considerare che questa è una zona dove si mangia anche molto bene; è una cucina genuina con un mix di sapori, dove i piatti più conosciuti sono le lagàne, che rappresenta un caratteristico impasto di farina, olio e sale, con l’aggiunta di uova, che viene tagliato in strisce di circa 3 cm di larghezza. Questo è un piatto che arriva dalle lagàni degli antichi Romani. Ci sono i Lagàne e ciciri, dove si fanno stare a mollo i ceci per un’intera notte, con l’aggiunta di un po’ di bicarbonato, e si lessano in acqua a fuoco lento con l’aggiunta di un po’ di sedano. In seguito si frigge della pancetta con dell’olio, aglio, e pomodoro. Si unisce le lagàne con i ceci, e si fa cuocere il tutto per un po’ di minuti, servendo con peperone e pepe. Molto buona è anche la Frittata ‘i cipuddine che si prepara con patate fritte, dove si sostituisce alla patata le cipolline, e i Vermicelli cu’ i patedde che sono preparate con il sugo con le patelle ripulite, e serve con i vermicelli.