Un viaggio ai tempi dei social addicted (scopri qua le 5 regole del social addicted), è comunicazione con immagini, video, racconti delle proprie emozioni, raccontati attraverso il grande canale che è la rete e quindi i Social Network. Per uno come me, vero malato Social, gli smartphone non sono altro che i farmaci tecnologici.

Per i miei due weekend culturali tra Firenze e Roma, mi sono affidato a Sony e imbracciato l’Xperia Z1 (guarda il tour natalizio di Martina Pelucchi) ho iniziato a vagare prima tra l’arte fiorentina e poi nella città eterna, cercando di raccogliere il sunto delle due città, per poi darle in pasto ai Social Network.

Senza dubbio è stato necessario familiarizzare con lo strumento, in quanto ha delle grandi potenzialità che però si possono sfruttare solo dopo il classico primo approccio, andando ad indagare tra le funzioni. E devo dire tante, ma dopo un paio d’ore d’uso il tutto risulta molto chiaro. Il processore è davvero veloce. Con rapidità passo da una applicazione all’altra, e quando termino, chiudo tutto in un colpo solo e ricomincio a girare per le vie.

Dopo aver installato le applicazione che sono solito utilizzare, mi accingo ad utilizzarlo a pieno. Forse ero abituato male, ma ha una velocità incredibile. Comunque da buon social addicted mi butto a capofitto sulla fotocamera: dovrò documentare i miei viaggi tra le città d’arte. Certo la fotocamera necessita degli aggiustamenti, settaggi che non implicano una grossa perdita di tempo. Tanto che in pochi minuti avevo già postato la mia prima immagine su Twitter, un fantastico David di Michelangelo catturato con una prospettiva che lo slancia verso la torre di Palazzo Vecchio.

La camera è davvero di alta qualità. Belli i particolari che riesco a catturare in ogni foto: delle facciate fiorentine, ai mosaici dorati delle chiese romane. La conferma della qualità delle immagini che si possono riportare con la fotocamera dello Z1, avviene all’imbrunire, quando catturo un Lungarno che si riflette nel fiume con le luci delle botteghe, dei lampioni e dei palazzi, catturate con nitidezza. Oppure quando davanti ad una fontana nelle vicinanze di Campo dè Fiori a Roma (esattamente in Piazza delle Cinque Scole), riesco a catturare lo zampillio dell’acqua sgorgante. Ottima anche la risoluzione video, che ho potuto constatare con i Vine che ho prodotto a Firenze durante il viaggio.

Lo smartphone si presenta comunque con misure di tutto rispetto; e devo dire che io non ero assolutamente abituato a queste dimensioni. Con i sui 14,5 cm di altezza e 7,5 di larghezza circa, o si hanno delle tasche molto ampie oppure serve un borsello per il trasporto; ma non spaventatevi perché in tasca entra comodamente. Oltretutto  è molto sottile e soprattutto leggero: posso sbilanciarmi nel dire che si tratta di un piccolo tablet leggero e maneggevole.

Dopo due weekend consecutivi di arte ho comunque incamerato una quantità tale di foto, momenti, video, condivisioni, che il mio Instagram per un pò di tempo sarà solo in versione arte. Quello che possono offrire due città come Firenze e Roma è difficile da descrivere in poche righe. Penso solo alla luna nascosta tra le innumerevoli cupole romane, o i marmi policromi che scandiscono le facciate del Duomo di Firenze e di alcuni dei suoi bellissimi palazzi medioevali. L’Italia è forse davvero l’essenza della bellezza costruita.

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Qui la recensione tech di Silvio Gulizia.