Tutti noi viviamo in una società dei consumi, dove ogni bene materiale rappresenta, almeno idealmente, una piccola fetta di felicità che apparentemente potrebbe migliorare la nostra vita. L’ultimo modello di cellulare, il televisore con lo schermo più grande, l’automobile più costosa o il computer più all’avanguardia, però, non sono i tasselli che compongono il puzzle della felicità ma, secondo un recente studio americano, sono solo dei piccoli benefici capaci di donarci una forma di felicità effimera e inconsistente ma a breve termine. Secondo lo studio “A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness”, pubblicato sul Journal of Consumer Psychology,  gli acquisti esperienziali offrono una maggiore soddisfazione e felicità, per tre importantissimi motivi:

  •  gli acquisti esperienziali sono in grado di migliorare le relazioni sociali più facilmente ed efficacemente dei semplici beni materiali;
  • gli acquisti esperienziali costituiscono la parte più grande della costruzione dell’identità di una persona;
  • gli acquisti esperienziali vengono valutati più nei loro termini e evocano un minor numero di “confronti sociali” rispetto a quanto accade con l’acquisto di beni materiali.

“Uno dei nemici della felicità è l’adattamento”, come spiega il dottor Thomas Gilovich, professore di psicologia della Cornell University. “Compriamo oggetti, cose, per renderci felici. Ci riusciamo anche, ma per poco tempo. Le cose nuove sono eccitanti solo all’inizio, ma poi ci abituiamo a loro”. L’importante domanda che i ricercatori si sono posti è stata quella di chiedersi come questi costi psicologici possono essere minimizzati. La risposta è stata semplice: la soddisfazione vera e duratura arriva da acquisti esperienziali come un viaggio in compagnia degli amici o da soli, un nuovo capitolo della nostra vita che non solo ci gratificherà e ci permetterà di scoprire nuovi mondi e nuove tradizioni, ma che contribuirà anche a formare parte della nostra identità, lasciando un segno indelebile nelle nostre vite rendendoci felici a lungo termine.

Secondo Gilovich “Investire sulle esperienze garantisce una sensazione di appagamento più duratura perché ci connette agli altri più facilmente, in modo più profondo e ampio”. La chiave della felicità potrebbe davvero essere legata a una parola: viaggiare. Non esitate dunque a spendere i vostri risparmi per prenotare una vacanza che avete in mente di fare da molto tempo, non pensateci due volte e partite. La vita è fatta di esperienze e le esperienze sono la felicità.