Se decidete di fare una gita in Umbria non pensate che Spoleto significhi soltanto il Festival dei due mondi perché le sue iniziative culturali sono molteplici e, in ogni caso, durante l’intero arco dell’anno, offre ai turisti diversi scorci paesaggistici e una notevole quantità di luoghi d’arte da poter visitare.

Da oltre otto anni la città umbra organizza, nel periodo della primavera, una settimana speciale che accoglie artisti della danza provenienti da tutto il mondo.

Il festival della danza internazionale è stato pensato ed infine realizzato a Spoleto – dopo le città umbra di Perugia e quella laziale di Rieti –  al fine di scoprire nuovi talenti in ambito classico come nella danza moderna.

Terminate le manifestazioni culturali, è ad ogni modo più che interessante fare a Spoleto la tradizionale camminata della rocca, allungandosi nella limitrofa passeggiata dei condotti, per poter ammirare il panorama naturale a strapiombo sulla vallata.

Questi straordinari paesaggi sono stati anche fonte di ispirazione per il poeta Giosuè Carducci, che durante la seconda metà del mille ottocento, giunse a Spoleto per ragioni lavorative (per una mansione di ispettorato nella scuola liceale del paese) e, dopo aver visto le fonti del Clitunno, scrisse le odi barbare.

Fu raccontata anche  Goethe in “Viaggio in Italia”.