Johannesburg, capitale del Sudafrica, è una città in rapida espansione, in cui sono visibili i contrasti che caratterizzano l’intento continente africano.

Qui, a fianco di bellissimi edifici, si trovano le baracche e la gente che vive ancora in condizioni di estrema povertà, ma la città merita davvero di essere visitata, se si vuole entrare nel cuore dell’Africa.

La città non viene chiamata dagli abitanti con il suo nome, bensì con degli appellativi che ne rivelano il suo divenire: la si può sentire nominare come Jo’burg, Jozi, eGoli oppure ‘the city of gold’, perché con il suo rapido sviluppo è diventata la città più grande della regione e uno dei luoghi più frequentato dai turisti di tutto il mondo.

Per visitarla c’è un autobus che fa il giro della città, mettendo in mostra sia la ricchezza estrema di alcune sue parti, sia i quartieri più poveri.

Per avere uno splendido colpo d’occhio su tutta la città si può andare al Top of Africa, la piattaforma panoramica al 50° piano del Carlton Centre.

Per capirne davvero la storia, invece, è d’obbligo visitare i musei di Johannesburg: l’Apartheid Museum, in cui, attraverso filmati, libri, fotografie e racconti, si può rivivere il tragico periodo in cui in Sudafrica i bianchi imposero il regime dell’apartheid agli abitanti del posto, e la Constitution Hill, dove era ospitato il tribunale e la prigione fu rinchiuso anche Nelson Mandela.

Ma non solo il ricordo del passato, alla Johannesburg Art Gallery, che, oltre ad esporre opere di artisti internazionali, ha una sezione interamente dedicata alle opere di artisti contemporanei africani.