Dalla stagione autunnale fino a marzo, quella regione meridionale della Francia impressa nell’immaginario collettivo per l’interpretazione cromatica legata al paesaggio primaverile dei pittori impressionisti, è anche celebre agli appassionati dell’alta cucina per la raccolta dei preziosi tartufi.

In ogni caso tutti i cultori del fungo pregiato saranno assistiti dal clima di questo periodo, la cui umidità favorisce l’apporto alle tavole di oltralpe di questa rara fragranza.

Il scenario naturale tipicamente immerso nel profumo della lavanda, fiore simbolo della Provenza, potrà essere il luogo ideale per il viaggiatore alla ricerca del contatto con la natura, che preveda di fare alcune soste nei caratteristici borghi di questo territorio.

Le piccole località che rallegrano questa zona della Francia, da Aix-en-Provence ad Arles, rappresentano una sorta di percorso museale all’aria aperta, facendoci fare la conoscenza dei soggetti reali da cui hanno attinto pittori come Paul Cezànne e Vincent Van Gogh per realizzare en plein air i famosi dipinti.

Nei primi anni del novecento Cezànne si trasferisce ad Aix-en-Provence dove costruisce il laboratorio nel quale vedranno la luce – vale la pena di specificare la particolare luce della Provenza, protagonista di tutti i quadri del periodo impressionista – le opere ispirate al paesaggio roccioso presente nei boschi del territorio circostante, come Bibémus, dove si estrae una pietra caratterizzata da un peculiare cromaticità.