Se si sceglierà di alloggiare nel quartiere del centro di Instanbul, nella zona della turistica Sultanahmet, dopo aver visitato il palazzo di Topkapi – dove il Sultano dell’ impero ottomano ospitava le sue trecento concubine, e dove è custodito il diamante più grande del mondo – ed essere entrati nell’antica chiesa di Santa Sofia, nella scenografica Moschea blu e aver ammirato l’enorme testa medusiaca ai piedi di una gigantesca colonna posta sotto terra, durante il percorso all’interno delle antiche cisterne, al di la del ponte, c’è il quartiere della movida notturna, Taxem.

Per raggiungere Taxem, a piedi, in taxi o con i mezzi pubblici, dovremmo necessariamente attraversare il grande ponte che collega le due sponde di Istanbul divise dal Bosforo.

Superando il ponte sul Bosforo, vedremo sfilare davanti ai nostri occhi, attraverso il finestrino del tram cittadino, centinaia di canne da pesca, ed al contempo saremo letteralmente investiti dall’odore di pesce alla griglia che imbottisce i panini fumanti tipici delle bancarelle che affollano i moli.

Poi cammineremo tra le viuzze in salita del quartiere universitario – costellate di botteghe libraie, di negozietti vintage e, naturalmente di molteplici piccole gastronomie dove poter gustare un kepap o una scodella di riso e ceci – e da qui sbucheremo in questa grande via dal quale dipartono le traverse animate da locali con musica dal vivo.