La Nuova Zelanda, il continente più giovane del mondo, in quanto a scoperta, è un paradiso di natura incontaminata e di cultura tribale.

L’arcipelago delle Tokelau, un insieme di 127 isole, è uno dei posti più belli di tutta l’Oceania, che però rischia di scomparire a causa dell’innalzamento del livello delle acque.

L’arcipelago è costituito da tre atolli corallini Atafu, Fakaofo e Nukunonu, che raggiungono, complessivamente, la superficie totale di 10 chilometri quadrati.

Un posto che non si raggiunge facilmente, le isole non hanno porti né aeroporti, non ci sono automobili e la vita è quella tipica degli autoctoni polinesiani.

Ma è proprio questa sua lontananza, geografica e fisica, dal mondo moderno che ha reso queste isole un paradiso per chiunque abbia voglia di un viaggio lontano dalla folla e dal rumore.

Per raggiungere queste isole ci sono solo due traghetti che partono dalle Isole Samoa una volta ogni due settimane e approdano alle Isole Tokelau e che portano, oltre a pochi turisti avventurosi, le scorte di cibo e di altri beni di sostentamento.

Un viaggio difficile quanto interessante, che permette al visitatore di entrare in contatto con un tipo di vita ormai dimenticato nell’occidente modernizzato, pernottando all’interno di una casa tradizionale o pagaiando insieme alla popolazione delle isole per spostarsi da un atollo all’altro.