Visitare Istanbul, l’antica Costantinopoli dell’impero ottomano, dove Italia, Grecia e Paesi d’oriente si sono incontrati, vuol dire necessariamente conoscere il suo enorme centro storico, sia per estensione che per edifici monumentali: Sultanahmet.

La magnificenza dello sfarzo del palazzo che fu del Sultano, Topkapi, ci lascerà senza fiato con le sue preziose ceramiche, gli stucchi dorati, la stanza della prima moglie e quella costruita per ospitare le trecento concubine simbolo del potere dell’uomo a capo dell’impero.

Il pensiero che ne scaturirà, vedendo la piccola camera soppalcata dove aveva il “privilegio” di vivere la consorte insieme a sua madre, isolata dal resto del mondo e dalla folta comunità delle concubine, sarà quello di profonda ingiustizia da parte del Sultano nei confronti della prima moglie.

Ma prima di ammirare la stanza scintillante dei gioielli, la sala dove sono custodite tutte le armi, con una fila dedicata alle sciabole tradizionali finemente decorate, poter visitare l’enorme cucina, ci farà ravvisare il fasto che doveva caratterizzare la vita di palazzo.

Anche passeggiare nei suoi cortili, tra le fontane dei giardini, rimirando il paesaggio mozzafiato al di la delle mura, comporterà la realizzazione di un viaggio nel viaggio.

Il palazzo di Topkapi è stato anche il set di una pellicola del “64 passata alla storia con il titolo omonimo, sceneggiata sul tema della gemma di carbonio purissimo custodita attualmente nella sala dei gioielli.