Toronto, cuore pulsante del Canada, che vanta un’architettura moderna di grande richiamo per gli appassionati, sembra però non disporre di un “marchio di fabbrica” distintivo per attrarre i viaggiatori, e così si reinventa, lanciando un’idea innovativa.

Non riuscendo ad essere rappresentata da nessun monumento od opera architettonica specifica, la città di Toronto fa del complessivo paesaggio urbano, lo strumento per uscire da questa sorta di anonimato che la rende troppo neutra agli occhi del turismo.

Ed anche se è stata adatta come sfondo per capolavori del cinema risultando la perfetta ambientazione di  film, come ad esempio American Psyco, il polo economico più importante del Canada ha deciso di riproporsi nella veste di luogo di archeologia industriale, e di assurgere a proprio simbolo il lago Ontario.

C’è chi sostiene che, il nome della città nella lingua dei suoi antichi abitanti, possa essere tradotto come “luogo di incontro”.

Ma è più probabile che suoi antenati, i Mohawak, una tribù degli indiani d’America, le diedero il nome di Tkaronto per descriverla poeticamente come un “luogo in cui gli alberi crescono nell’acqua”.

Oggi sulle acque del lago Ontario svettano le cime dei grattacieli e degli edifici più moderni, come fossero gli alberi di quel tempo passato.

E’ forse questa ragione che ha spinto i suoi abitanti a considerare l’Ontario la propria matrice, e perciò a rivalutarlo.