I turisti con disabilità oggi si avvicinano ai 50 milioni, pari al 30% delle persone con disabilità. Se si considerano anche anziani, persone con disabilità temporanea, famiglie con bambini e persone con esigenze alimentari si arriva a 145 milioni di turisti con esigenze specifiche. I numeri crescono ancora se si pensa che anche i turisti con disabilità, come tutti, viaggiano in compagnia di parenti e amici, elemento che porta a stimare una domanda potenziale di circa 290 milioni di persone per un indotto stimato in 185 miliardi di Euro.

Nonostante l’elevato numero di viaggiatori con disabilità, però, gli sviluppi degli ultimi anni, tra cui anche l’evoluzione tecnologica che modifica il rapporto con la vacanza e con l’organizzazione della stessa, non sono ancora riusciti a colmare il divario tra la voglia di vacanza dei turisti con disabilità e il labirinto di dubbi e difficoltà che caratterizza l’organizzazione di un viaggio accessibile.

Ed è proprio in questo solco che si colloca lo String Box, con l’obiettivo di andare a colmare questo vuoto e segnare un primo passo verso un percorso che renda il turismo sempre più accessibile, fornendo il viaggiatore con disabilità finalmente autonomo nel pieno rispetto delle pari opportunità, proprio come ve ne avevamo già parlato in questo articolo.

La nuova realtà, che si ispira allo Smart Box ed è stata annunciata dal “Settore Turismo Per Tutti” della Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus, si propone di migliorare la condizione in cui si trovano i viaggiatori con disabilità (le stime parlano di circa 50 milioni di persone in Europa). Lo String Box, realizzato grazie a un partenariato europeo con Regione Piemonte e Fondazione CRT, traccia infatti una nuova direzione per quanto riguarda il turismo “for all”, fornendo un nuovo strumento in grado di rendere i viaggiatori con disabilità finalmente autonomi nel pieno rispetto delle pari opportunità.

L’iniziativa, che con riferimento all’Italia vanta un forte legame con il Piemonte, sottolinea ulteriormente il ruolo pionieristico di questo territorio per quanto riguarda il turismo accessibile. Lo String Box sarà venduto attraverso tour operator, per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale. La vendita dello String Box sarà inoltre caratterizzata da una originale iniziativa di welfare generativo. Chi lo acquisterà per regalarlo potrà infatti richiedere che il 20% del valore dello stesso venga devoluto al sostegno di una Associazione che operi nel campo dei diritti per le persone con disabilità ed esigenze specifiche. Anche le stesse Associazioni, quindi, potranno farsi promotrici dell’iniziativa.

Lo String Box, che sarà in vendita a partire dal 31 marzo, è il primo Smart Box pensato per turisti con disabilità e con altre esigenze specifiche. L’attività di cooperazione transnazionale tra 12 organizzazioni di 7 Paesi differenti ha sviluppato proposte turistiche accessibili a tutti. Da oggi, anche chi presenta esigenze specifiche può quindi lasciare da parte le preoccupazioni e godersi le proprie vacanze, sfruttando percorsi turistici creati su misura in collaborazione con esperti Tour Operators. Le prime destinazioni proposte sono Piemonte in Italia, Avila in Spagna e Sozopol in Bulgaria, ognuna delle quali presenta soluzioni di tour enogastronomici, attività all’aria aperta e visite culturali.

Lo String Box è stato realizzato grazie a String (Smart Tourist Routes for Inclusive Groups), un progetto della CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus) vincitore del bando EU Call for Proposals 102/G/ENT/PPA/13/51. String è realizzato in partenariato con Regione Piemonte e Fondazione CRT (Italia), EFC European Foundation Centre (Belgio), Fondacion ONCE (Spagna), Sozopol Foundation (Bulgaria) e ben 6 Tour Operator specializzati in turismo accessibile: Akita Tour SAS (Italia), Dena Travel (Spagna), Sozopol-Tour (Bulgaria), Accessible Portugal (Portogallo), Weitsprung-reisen (Germania) e ChrisTravel (Danimarca).

“Per la prima volta in Italia, la Fondazione CRT ha sostenuto la realizzazione di String Box perché è la nuova frontiera del turismo realmente accessibile a tutti – ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci. Applicare le nuove tecnologie e l’innovazione al servizio delle persone con disabilità, significa offrire a tutti le stesse opportunità di visitare e di conoscere il nostro Paese. Nessun progresso è possibile se lascia indietro qualcuno”. Una iniziativa quindi che si propone di migliorare la condizione in cui si trovano i viaggiatori con disabilità nell’organizzazione della propria vacanza.