Nel 2011 Turku, la ex capitale della Finlandia, è stata insignita insieme a Tallin, in Estonia, dell’onorificenza di venir inclusa tra le capitali europee della cultura.

Tale nomina, oltre a riportare in auge l’antico splendore di quella che fu la prima città dello Stato scandinavo fino al 1812, quando cioè, la Russia spostò la capitale all’attuale Helsinky, ha avuto alcuni risvolti pratici di cui è possibile usufruire fino alla fine dell’anno e che hanno portato all’incremento del turismo.

Ad esempio, la mostra fotografica che titola “Alice in the wonderland”, Museo Finlandese di sostenuta dal  Fotografia, occupa gli spazi dell’ex deposito dei treni di Logomo e si impone – all’interno di questo ambiente, rivalutato come sito di archeologia industriale e quindi oggi designato alla cultura – come una tra le iniziative più rilevanti nel panorama dell’arte contemporanea.

La nomina sopraindicata, è considerata dal parlamento europeo un possibile accrescimento da parte dell’interesse dei visitatori di tutto il mondo.

Come successe per la città britannica di Liverpool o per il centro rumeno di Sibiu, negli anni passati l’incremento del turismo che ne conseguì raggiunse addirittura una percentuale pari al 25 punti su cento.

E secondo la previsione del Parlamento che unifica gli Stati Membri, Turku dovrebbe avere durante l’intero arco dell’anno corrente, circa due milioni di visite in più.